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S.A.
11:00
Voli Roma-Milano-Alghero
«Serve un piano B per lo scalo»
Lo dichiarano il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde ritornando sul nodo della continuità territoriale aerea in Sardegna, in particolare su Alghero
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ALGHERO - «Quello che sta accadendo sulla Alghero-Fiumicino dovrebbe far suonare un forte campanello d’allarme anche sulla gara per la Alghero-Linate. Aeroitalia sta riducendo le frequenze per Roma perché, per sua stessa ammissione, il costo del carburante e la diminuzione della domanda in alcune fasce rendono non sostenibile operare voli con bassa occupazione. E ora arriva l’allarme di Ita Airways e Volotea: il jet fuel pesa per circa un terzo dei costi operativi e l’aumento dei costi energetici sta mettendo sotto pressione i conti delle compagnie. Sono segnali che la Regione non può ignorare». Lo dichiarano il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde ritornando sul nodo della continuità territoriale aerea in Sardegna, in particolare su Alghero.
Secondo Tedde e Pittalis «il punto è semplice: oggi costi e domanda stanno cambiando e c’è il rischio concreto che un bando costruito su determinati parametri non trovi un vettore disponibile. È esattamente il rischio che abbiamo denunciato per la Alghero-Linate. Non pensiamo che a questo punto sia realistico immaginare una semplice modifica del bando a pochi giorni dalla scadenza. La procedura è già aperta e il termine per le offerte è fissato al 5 ottobre. La Regione verifichi immediatamente, con il Ministero e con gli uffici competenti, se esistano effettivi margini giuridici per qualsiasi intervento sulla procedura, senza coltivare illusioni e senza perdere tempo. Ma soprattutto chiediamo alla presidente Todde e all’assessore Manca di fare ciò che può e deve essere fatto subito: aprire un confronto operativo con i vettori, conoscere i dati reali sulla domanda e sui costi e preparare una soluzione alternativa nel caso, tutt’altro che teorico, in cui la gara dovesse andare nuovamente deserta». «Il muro contro muro tra Regione e compagnie non serve ai passeggeri. Se i vettori segnalano difficoltà legate ai costi e alla domanda, occorre un tavolo serio, con dati trasparenti, tempi certi per eventuali compensazioni e una verifica delle condizioni economiche del servizio. Le sanzioni possono essere previste quando ci sono violazioni, ma non possono diventare l’unico strumento di governo di una situazione che sta evidentemente cambiando. E soprattutto serve un Piano B vero, immediatamente attivabile. Se il 5 ottobre non dovesse arrivare alcuna offerta, la Regione deve sapere già cosa fare per garantire il collegamento dal 1º febbraio: quale procedura utilizzare, quali risorse mettere a disposizione, con quali vettori è già stato avviato il confronto e quali tempi sono necessari per assicurare la continuità del servizio» incalzano i due esponenti azzurri. E concludono: «la situazione è tutt’altro che teorica. La stessa Regione ricorda che la precedente gara per Alghero-Linate era andata deserta e che, proprio per questo, ITA Airways ha continuato a operare in proroga fino al 31 gennaio 2027. Non possiamo arrivare nuovamente alla scadenza senza avere una soluzione pronta. Entro il 5 ottobre la Regione deve essere in grado di dire ai cittadini chi volerà tra Alghero e Milano dal 1º febbraio, con quale procedura e con quali garanzie di continuità. La scadenza della gara non può coincidere con l’inizio dell’incertezza. Alghero e il Nord Ovest della Sardegna hanno bisogno di una risposta concreta, non di una nuova emergenza da affrontare all’ultimo momento». |
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