|
S.A.
16:48
«Aeroitalia ricatta e Regione immobile»
E’ Tore Piana, iscritto e attivista del PSd’Az ad attaccare azienda e Regione sui nuovi disagi della continuità aerea: atteggiamento inaccettabile di Aeroitalia ed ennesima dimostrazione di totale immobilismo da parte della Regione
![]()
ALGHERO - «Assistiamo all’ennesimo schiaffo ai danni del popolo sardo, ma questa volta la responsabilità è doppia. Da un lato abbiamo l’atteggiamento inaccettabile di Aeroitalia, che cancella i voli serali per Alghero usando il caro carburante come scusa per lanciare proclami politici e pretendere indennizzi; dall’altro lato, assistiamo all’ennesima dimostrazione di totale debolezza, immobilismo e subalternità da parte della Regione Autonoma della Sardegna, incapace di difendere i nostri diritti costituzionali. È troppo facile per un vettore privato firmare i contratti di servizio, incassare i contributi pubblici e poi fare cassa sulla pelle dei sardi non appena variano i costi di gestione. Se un’azienda accetta un bando, deve farsi carico del rischio d’impresa. I pendolari sardi che usano l’auto subiscono gli stessi identici rincari della benzina, ma non per questo bloccano l’Isola o abbandonano il proprio posto di lavoro».
E’ Tore Piana, iscritto e attivista del PSd’Az ad attaccare azienda e Regione sui nuovi disagi della continuità aerea. Secondo Piana «la vera vergogna è politica: dov’è la Giunta regionale? Dov’è l’Assessorato ai Trasporti? Una Regione con lo Statuto Speciale non può continuare a farsi imporre i diktat dalle compagnie aeree private senza muovere un dito, limitandosi a fare da spettatrice passiva mentre ci tagliano i voli e ci isolano. I bandi vanno scritti blindando i diritti dei passeggeri e prevedendo sanzioni durissime ed immediate, non lasciando praterie ai vettori di turno per fare il bello e il cattivo tempo». E conclude: «la continuità territoriale è un diritto di cittadinanza, non un favore. La Sardegna non si fa ricattare da nessuno e le nostre istituzioni regionali hanno il dovere sacro di alzare la testa, applicare le penali e pretendere il rispetto della convenzione senza piegarsi a dinamiche speculative. Se questa amministrazione regionale non è in grado di farsi rispettare a Roma e nei tavoli con le compagnie, lo dica chiaramente». |
|







