|
Cor
12:31
Troppo fermento, rimpasto congelato
Si allarga l’emorragia col sindaco di Alghero che rimanda ogni decisione. Daga stamane assente in Giunta. Probabile azzeramento dell’esecutivo se dovessero proseguire ricatti e minacce: all’orizzonte una crisi al buio dagli esiti incerti
![]()
ALGHERO - Pd (capeggiato da Pirisi e Idda) pronto alle barricate; Base Popolare (Martinelli e Bamonti) con l’aggiunta di Mulas, in attesa; Centristi di Noi RiformiAmo Alghero (Piras e Loi con l’assessora Salaris) in agitazione; Europa Verde (Moro e Podda, ancora capigruppo di Città Viva e Futuro Comune) in fibrillazione; Alleanza Verdi e Sinistra (Arca Sedda e Occhioni) alla finestra; Orizzonte Comune (nella persona del consigliere Colledanchise) vicino all’accordo tecnico.
E’ il quadro a tinte fosche che in queste ore si compone a Porta Terra, dove da alcuni giorni si susseguono incontri riservati e sempre più delicati tra singoli consiglieri, gruppi consiliari ed il sindaco Raimondo Cacciotto, nelle ultime ore decisamente sotto pressione. In ballo c’è un difficile tagliando di metà legislatura, ma quello che in principio sarebbe dovuto passare, con estrema condivisione, come un fisiologico rilancio dell’attività amministrativa a due anni e mezzo di mandato, col passare dei giorni si trasforma sempre più in una vera resa dei conti che trascina nella contesa tutti i gruppi consiliari, ad esclusione del Movimento 5 Stelle apparentemente più in sordina. Così il sindaco prende tempo e rimanda ogni decisione, pronto a ricorrere ad estremi rimedi se la situazione dovesse trascendere ulteriormente: iniziano infatti a trapelare dai muri di Porta Terra e dagli auricolari degli iPhone velate minacce e pacati ricatti su possibili strategie per mandare a picco il regolare svolgimento delle attività amministrative e consiliari, nella malaugurata ipotesi che non si dovesse verificare nell’immediatezza l’auspicato rimpasto. A far precipitare i rapporti all’interno del "Progetto Alghero" - il patto elettorale sancito a Sassari nel 2024 per vincere le elezioni algheresi - l’accelerazione impressa dal Partito democratico per far fuori dall’esecutivo l’assessora Raffaella Sanna. I Dem hanno fretta di chiudere la partita, così starebbero esercitando su Cacciotto diverse forme di pressione: in prima linea il presidente Pirisi ed il vicesegretario Idda, ma anche l’assessore Enrico Daga questa mattina assente sia in giunta che in commissione Bilancio, tutti impegnati fino all’ultimo nel tentativo di evitare che si apra una crisi al buio. C’è poi la partita che gira intorno a Raniero Selva: la delega all’Ambiente, nata dall’accordo tra i consiglieri Moro e Mulas all’atto del primo insediamento della giunta, è opzionata dal consigliere Psd’Az che oggi attende soltanto la ratifica del patto iniziale. Strettamente collegato al nodo-Selva è l’addio di Francesco Marinaro dall’esecutivo: il vicesindaco dovrebbe lasciare entro la fine di novembre ma le sue dimissioni non sarebbero ben viste da larghi settori della maggioranza, perchè potenzialmente in grado di annebbiare pericolosamente l’immagine già sbiadita di coalizione. Tra chi ingoierebbe a fatica gli avvicendamenti in campo, ci sarebbe il gruppo dei Centristi cappeggiato dall’assessora Maria Grazia Salaris, pronto a rivendicare spazi di sottogoverno e peso in Giunta nell’ipotesi di accordo col consigliere Marco Colledanchise. Mossa questa che andrebbe inevitabilmente a scombinare le carte in Europa Verde e aprirebbe un nuovo fronte di scontro sull’assessora Ornella Piras, oggi impegnata a Roma per parlare di Corallium Rubrum ma da molti colleghi data per esausta dalle fatiche accumulate nel corso dei mesi e pronta a lasciare: il suo posto, infatti, farebbe contento uno tra Beatrice Podda e Giampietro Moro (più difficile considerata la rappresentanza di genere). C’è poi chi, osservando tutto dalla finestra, inizia apertamente a spazientirsi per l’immagine che in queste ore la maggioranza da di se: sono i portacolori in aula di Alleanza Verdi e Sinistra, che insieme all’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia tentano di mettersi a riparo e schiavare possibili agguati a poche settimane dall’apertura dei lavori in Commissione sul Piano Urbanistico Comunale (progetto atteso dalla città da più di due decenni).
|
|








