|
Antonio Burruni
30 ottobre 2008
Nuovo Ospedale: Variante all’unanimità
Tutti d’accordo sull’esigenza di modificare il Prg per la costruzione del nuovo nosocomio cittadino. Non sono però mancate le polemiche
![]()
ALGHERO – Ieri sera, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la “Definitiva Variante al Prg da sottozona S4-S1-strada di Prg a sottozona S4bis Servizi Pubblici: Sanità-nuovo ospedale di Alghero. Con il documento, presentato in aula dall’assessore Maurizio Pirisi, la massima assise cittadina ha deliberato all’unanimità di respingere l’unica osservazione presentata dopo la pubblicazione , per le motivazioni indicate nella relazione istruttoria, di approvare la variante in esame. Come si nota nel documento, il dirigente del Settore Sesto, Vittoria Loddoni, ha espresso parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della Delibera.
E’ la seconda volta che il Consiglio si riunisce ed approva all’unanimità questa variante, e ci si attendeva un iter in aula molto rapido e privo di frizioni. Invece, è stato sufficiente l’intervento di Angelo Piras, consigliere del Pd, per scaldare gli animi. Il consigliere d’Opposizione ha annunciato in aula ciò che nel pomeriggio di ieri anche Alguer.it aveva pubblicato, sulla disponibilità di 80milioni di euro provenienti dalla Regione, con l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’attuale Ospedale Civile e per il futuro nosocomio cittadino. «Tutto ciò, riporterà la sanità algherese alla pari con gli altri paesi occidentali», ha concluso, in un discorso che in molti non hanno inteso al meglio. La particolare coincidenza tra le dichiarazioni di Piras in aula e quelle del consigliere regionale Mario Bruno a mezzo stampa, hanno acceso gli animi in seno alla Maggioranza. Giancarlo Piras, portavoce del Pdl, ha ricordato come, negli ultimi cinque anni, già troppe volte sia stata annunciata l’imminenza dei lavori di restauro. «Controlleremo. Questo è un problema della città, non del Consiglio Comunale o di una parte politica». «Siamo qui per la riproposizione di una delibera di destinazione d’uso già approvata in passato all’unanimità. Tutto il resto è solamente pubblicità elettorale che non ha neanche buongusto, perché ci ripetono cose che ci dicono da quattro anni». Questo il commento di Antonello Usai, che ha chiosato rivolgendosi al consigliere Piras con l’appellativo di “postino”. «Un ruolo grato o ingrato, a seconda dei punti di vista. Ma le non può fare neanche il postino, perché la posta va consegnata entro trenta giorni e queste, invece, sono notizie vecchie di anni». Momenti animati in aula, con Angelo Piras che replica con un «Lei postino lo dice ad altre persone. E si guardi bene dal dire un’altra volta questa cose». «Anziché brindare come comunità a questo grande risultato e combattere assieme perché questa Delibera Regionale sia attuata, stiamo adombrando e strumentalizzando la cosa, anche se capisco che siamo già in campagna elettorale…», ha sottolineato Enrico Daga, mentre Matteo Tedde ha preferito un commento più soft «Dobbiamo votare tutti in favore di questa delibera e da domani, in base al nostro ruolo, dobbiamo sollecitare e vigilare, perché quanto scritto sia attuato». Commento doppiato da Vittorio Curedda. «Questo documento doveva passare senza discussioni, perché si è lavorato in un clima di unità e che si concretizza oggi». Ha però parlato di un Angelo Piras tirato per i capelli nella discussione, dalla premessa dell’assessore. Chiede una gestione comune e non una contrapposizione tra le parti. Mentre Antonio Camerada esprime soddisfazione per il risultato che la città sta ottenendo, sottolineando come «Noi il nostro l’abbiamo fatto», Adriano Grossi ha commentato l’intervento di Piras, etichettandolo come «Intempestivo ed inopportuno», sottolineando alcuni passaggi delle dichiarazioni del consigliere del Pd, che erano apparse poco chiare e che, successivamente, sono state chiarite. «La sua uscita è sembrata un po’ troppo simile al comunicato di Mario Bruno. Sono proclami che non servono a niente e a nessuno. Iniziamo a mettere la prima pietra». Mentre Gavino Tanchis sottolineava un sarcasmo ed un livore fuori tema, l’assessore Pirisi sottolineava come il Comune di Alghero abbia bisogno di atti formali e non di sapere le cose “per sentito dire”. «Questa è una fantastica giornata per Alghero, come lo fu quella del 7 dicembre dello scorso anno. Sappiamo che la sanità algherese è malata – ha ricordato il sindaco Tedde – Abbiamo incontrato l’assessore Dirindin, abbiamo discusso ed individuato l’area idonea. Il commento del consigliere Piras era di esultanza, non di propaganda, ma ha avuto un tempismo sospetto. E’ una coincidenza forte è pesante». Il primo cittadino ha poi ricordato come l’attuale Giunta Regionale abbia annullato la Delibera della precedente, che aveva dato il via all’Unità Coronarica in città. «La nota stampa uscita oggi è totalmente inopportuna, propagandistica, come il 7 dicembre fu inopportuno dire che questa Maggioranza voleva favorire gli interessi di alcuni proprietari. Sono tutte fesserie, che furono dette in aula e poi anche personalmente all’assessore regionale». La chiusura è per una replica di Angelo Piras. «Chi mi conosce sa che è lontana da me ogni forma di sovraesposizione o di propaganda. Mi stupisco che la mia spontaneità sia stata scambiata per altro. Sono meravigliato per la cagnara che si è creata su un argomento che avrebbe dovuto portare serenità e soddisfazione in tutti». Il voto, ha visto tutti i consiglieri votare contro l’osservazione ed a favore della delibera. |
|
|

