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Red
14 dicembre 2009
Olbia: l'Asl paga falsi vivi
L'attività delle Fiamme Gialle ha portato alla luce l’esistenza di ben 200 persone decedute ancora in carico all’Asl 2 di Olbia. Controllate dalla Finanza circa 3.500 persone
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OLBIA - Il Gruppo di Olbia, su indirizzo del Comando Provinciale, in un rapporto di piena e fattiva collaborazione con l’Asl 2 di Olbia, ha ultimato l’indagine denominata “Ippocrate”. Tale attività, estrinsecatasi nell’incrocio dei dati risultanti nell’Anagrafe Tributaria con quelli in possesso dell’Anagrafe Sanitaria, effettuati i dovuti riscontri anagrafici, ha portato alla luce l’esistenza di ben 200 persone decedute ancora in carico all’Asl 2 di Olbia.
L’attività svolta dalle Fiamme Gialle, ha riguardato la posizione di circa 3.500 persone fisiche segnalate come "decedute", sono stati monitorati tutti i medici di base e interessati i comuni della provincia di Olbia Tempio. Le minuziose indagini hanno consentito di accertare che per 3.300 soggetti, al mese di ottobre 2007, era già stata eseguita la revoca del medico di base ed i compensi non dovuti e corrisposti in precedenza erano stati già oggetto di recupero da parte dell’Asl di Olbia. 200 soggetti sono risultati effettivamente deceduti ma per essi l’Ente non aveva eseguito la revoca del medico di base nei tempi previsti, generando, per il periodo 2000 — 2007, compensi non dovuti a 80 medici. Una apposita relazione è stata inviata alla competente Procura della Repubblica di Tempio Pausania ed alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Cagliari anche al fine di valutare la posizione dei Direttori Generali interessati dal danno erariale. |
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