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Sara Alivesi
30 gennaio 2010
Ispezione travolge l'Università
Conti sballati, incarichi incompatibili, spese inutili: è il resoconto dell'attività ispettiva ministeriale condotta a carico dell'Università di Sassari dal 21 aprile al 10 luglio 2009
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SASSARI - Conti sballati, incarichi incompatibili, spese inutili: è il resoconto dell'attività ispettiva ministeriale condotta a carico dell'Università di Sassari dal 21 aprile al 10 luglio 2009. Il funzionario da Roma, durante questi mesi, ha studiato carte su carte provenienti dagli uffici dell'ateneo, scoprendo tutta una serie di irregolarità.
Tra queste spiccano le consulenze esterne sulla base di rapporti fiduciari e non legali, stessi incarichi attribuiti due volte, immobili locati a prezzi stellari e altri di proprietà vuoti o resi disponibili praticamente gratis. Il caso più eclatante è quel che riguarda gli edifici di Porto Conte Ricerche a Tramariglio, di proprietà dell'ateneo e reso disponibile in comodato d'uso per quasi 20 anni ad una società privata, quale è la Porto Conte Ricerche. Stesso discorso per altri locali adibiti alla facoltà di Economia e presi in affitto dalla direttrice in proroga dell'Ersu, dimenticandone altri vuoti nella stessa zona e appartenenti all'università. Il rettore Attilio Mastino ha risposto alle accuse dichiarando che verrà fatta luce sulle questioni emerse: «Sono elementi su cui indagheremo - ha dichiarato in conferenza stampa - e su alcuni provvedimenti siamo già intervenuti». Alghero. La Facoltà di Architettura di Alghero è compresa nel fascicolo del Ministero e il suo preside Vanni Maciocco replica ai punti contestati da Roma. Alcune delle irregolarità, secondo il documento, risulterebbero negli incarichi svolti dallo stesso Maciocco quali la progettazione dell'orto botanico, la ristrutturazione del complesso di Santa Chiara e altri progetti pubblici. L'architetto si difende collocando in una dimensione temporale i vari eventi. I ruoli di responsansabile dei progetti citati risalgono al 1996; l'incarico a tempo pieno nella Facoltà al 2003. Inoltre, in caso di competenze specifiche - ricorda - è la stessa Università ad autorizzare i docenti a svolgere attività di consulenza. |
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