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S.A.
18:00
Università di Sassari accoglie 9 studenti palestinesi
Martedì 12 maggio è atterrato all’aeroporto di Alghero il primo gruppo, formato da 4 ragazze e 5 ragazzi: ad abbracciarli, erano presenti anche l’assessore della Regione Sardegna Antonio Piu, delegato dalla Presidente Alessandra Todde, e il Presidente dell’ERSU Sassari Daniele Maoddi. Stamattina in Aula Magna si è svolta la conferenza stampa di presentazione

SASSARI - Il Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, ha accolto 9 dei 17 studenti palestinesi attesi in città. Martedì 12 maggio è atterrato all’aeroporto di Alghero il primo gruppo, formato da 4 ragazze e 5 ragazzi: ad abbracciarli, erano presenti anche l’assessore della Regione Sardegna Antonio Piu, delegato dalla Presidente Alessandra Todde, e il Presidente dell’ERSU Sassari Daniele Maoddi. Stamattina in Aula Magna si è svolta la conferenza stampa di presentazione. Il Rettore Gavino Mariotti ha sottolineato che per l’Università di Sassari l’aspetto più importante di tutta l’operazione, che ha richiesto lunghi mesi di Lavoro, è il poter garantire il diritto allo studio a chi non lo ha più. Sono intervenuti inoltre il Presidente dell’ERSU Maoddi, l’Arcivescovo di Sassari Francesco Soddu, la responsabile dell’Ufficio Orientamento e Servizi agli studenti dell’ateneo, Vanna Meloni, la rappresentante del coordinamento regionale di "Students Beyond Borders-Progetto Fiori dai Cannoni", Federica Calbini, che ha dato un grande contributo al successo dell’iniziativa.
Cinque di loro frequenteranno i corsi di laurea dell’Ateneo grazie alle borse di 12mila euro ciascuna, finanziate dall’Università di Sassari con il decisivo contributo dell’ERSU che offrirà pasti e alloggio; studieranno Comunicazione Pubblica e Professioni dell’Informazione, Mediazione Linguistica e Culturale, Wildlife Management, Conservation and Control, Scienze politiche. Altre due borse di 12mila euro sono offerte dalla Regione Sardegna e permetteranno a una ragazza e un ragazzo di questo primo contingente di studiare Scienze politiche e Ingegneria informatica. Le ultime due borse di questo primo gruppo, destinate a due studenti di Ingegneria informatica e Servizio sociale, saranno finanziate dall’ERSU, l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Sassari che fornirà anche a vitto e alloggio nelle case dello studente all’intero gruppo. Fondamentale il lavoro svolto dall’Ufficio Orientamento e Servizio agli Studenti dell’Ateneo.
Complessivamente, considerando anche il gruppo di 8 ragazze e i ragazzi palestinesi che non sono ancora arrivati, saranno 10 le borse dell’Università di Sassari, 5 quelle della Regione della Sardegna, 2 dell’ERSU (già menzionate), tutte triennali, da 12mila euro ciascuna. L’Università di Sassari ha aderito a un progetto che non prevede soltanto l’erogazione di contributi economici, ma anche un percorso strutturato di accompagnamento e supporto agli studenti coinvolti. L’iniziativa è coordinata dalla CRUI e si inserisce nell’ambito delle attività seguite dal delegato ministeriale incaricato della gestione dei Corridoi umanitari. Riepilogando, il programma prevede: borse di studio del valore di 12mila euro ciascuna; esenzione dal pagamento delle tasse universitarie; fornitura dei libri di testo; supporto linguistico e corsi di lingua organizzati dal Centro Linguistico di Ateneo; ospitalità e pasti gratuiti presso le strutture messe a disposizione dall’Ersu.
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