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Red
15 marzo 2010
Asl Sassari, agitazione del personale
La decisione assunta durante l’assemblea è stata unanimemente quella di proclamare uno stato di agitazione che coinvolga tutti i settori, con forme di astensione dal lavoro che i prossimi giorni saranno definite con i lavoratori
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SASSARI - Continuano le agitazioni in seno alla Asl sassarese. In un clima molto teso, la scorsa settimana si è svolta una assemblea dei lavoratori dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, organizzata da Cgil, Cisl Uil e Nursing Up. I punti all’ordine del giorno vertevano essenzialmente sui ritardi nell’applicazione di istituti contrattuali che mettono in evidenza il divario, sempre più ampio, fra i dipendenti dell’Asl n°1 e quelli dell’Azienda Ospedaliero Universitaria.
Esempio eclatante è quello relativo alla progressione economica orizzontale, già effettuata in Asl, mentre nell’Aou non sono state nemmeno attivate le procedure preliminari quale la quantificazione del fondo e numero possibili beneficiari. Ottenere informazioni e dati, essenziali per la contrattazione decentrata, è impresa più che ardua. Innumerevoli le lamentele nei confronti del servizio gestione giuridica del personale: mancanza di risposte, perdita di documentazione e interpretazione restrittiva di norme contrattuali. Il clou dell’organizzazione è stata la consegna dei buoni pasto: tre mesi di peregrinazioni e tentativi. Non sono mancate le valutazioni sull’integrazione fra il personale dipendente del Servizio Sanitario e quello Universitario che opera nell’Asl e valorizzazione delle due conponenti, che doveva essere il punto di forza della giovane Azienda Ospedaliera: percorsi inattuabili senza il rispetto della pari dignità degli operatori e delle regole come sta avvenendo attualmente dove l’una prevarica ,scandalosamente, l’altra. La decisione assunta durante l’assemblea è stata unanimemente quella di proclamare uno stato di agitazione che coinvolga tutti i settori, con forme di astensione dal lavoro che i prossimi giorni saranno definite con i lavoratori. Nella foto: il commissario Asl Paolo Manca |
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