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Red
23 gennaio 2013
Alghero, @ll-In: accuse infondate
Lo precisa la nota dell'amministrazione comunale che smentisce clamorosamente le dichiarazioni dell'ex sindaco Tedde: Alghero ha già usufruito dell'iniziativa partecipando all’apposito bando
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ALGHERO - Il consigliere Marco Tedde richiama l’attenzione con scarsa precisione sul progetto @ll-in (centro di accesso pubblico per il superamento del divario digitale), promosso dalla Regione Sardegna. Il progetto è infatti già una realtà nel Comune di Alghero, e precisamente presso la Biblioteca Comunale in via Mazzini 184. I risultati del progetto sono verificabili: ci sono cinque postazioni già attive (si tratta del vecchio progetto Capsda trasmigrato nella nuova rete @ll-in) e a breve saranno inseriti nella nuova rete anche i dieci computer della mediateca.
La precisazione arriva direttamente da Sant'Anna, all'indomani delle dichiarazioni dell'ex sindaco Tedde che accusasa l'amministrazione di non aver deliberato la partecipazione al bando per i finanziamenti ai centri di assistenza informatica. «Alghero - sottolinea l'amministrazione - non può usufruire dell’iniziativa per il semplice motivo che ne ha già usufruito partecipando all’apposito bando Capsda circa cinque anni fa». Tralasciando le inesattezze riportate (non è vero infatti che la Regione Sardegna copre le spese di funzionamento del Centro, quali quelle per le risorse umane impiegate, dei consumi elettrici, di connettività e del materiale di consumo - magari fosse così, visto che siamo già centro @ll.in), e i riferimenti inopportuni al sociale, dal Comune spiegano che il bando regionale pubblicato nel luglio scorso riguarda la l’assegnazione di postazioni @ll-in non assegnate con il primo bando. La Regione infatti attribuisce diritto di prelazione ai comuni non ancora dotati delle attrezzature di cui al progetto Capsda (oggi @ll-in). Foto d'archivio |
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