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Red 6 marzo 2013
Sassari-Olbia: ok di Barca ai fondi
Firmato oggi dal Ministro delle Coesione territoriale Fabrizio Barca, insieme al vice-Ministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia, al presidente Anas Pietro Ciucci e al governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, il contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per i lavori di adeguamento della direttrice stradale Sassari-Olbia
Sassari-Olbia: ok di Barca ai fondi

CAGLIARI - La gestione commissariale, che aveva messo nelle mani della Sardegna le redini del procedimento per la realizzazione della Sassari-Olbia ha consentito di raggiungere risultati concreti e importanti: 12 bandi su 12 pubblicati e l'avvio dei cantieri. L'ha sottolineato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo aver siglato stamane a Palazzo Chigi con il ministro Barca, il sottosegretario Ciaccia, il prefetto Gabrielli e l'amministratore unico dell'Anas Ciucci, il contratto istituzionale di sviluppo che disciplina i rapporti relativi alla realizzazione della Sassari-Olbia, in seguito alla cessazione della gestione commissariale.

L'opera costa 930 milioni di euro, e grazie da ultimo alla delibera Cipe 93 del 3 agosto 2012, che ha stanziato 603 milioni di euro dal Fas regionale, gode ora di completa copertura. I lavori sono in corso su 2 dei 10 lotti, e saranno avviati entro quest'anno su 7 lotti su 10, e l'intera opera sarà completata entro il 2017.

«Occorre dare continuità al lavoro svolto dalla Sardegna e proseguire senza interruzioni con la realizzazione completa dell'opera. Il contratto - ha evidenziato il presidente - fa propri i risultati della gestione commissariale perché le Ordinanze del Commissario Delegato, ne rappresentano l’ossatura. In particolare il costo complessivo dell’opera é determinato, secondo quanto già disposto nell’ultima Ordinanza, in circa 930 milioni. Una gestione virtuosa delle risorse stanziate ha portato a rendere di nuovo disponibili per il sistema regionale le risorse derivanti dai ribassi d’asta. I quadri economici degli interventi saranno analizzati - ha spiegato - in sede di Comitato di Attuazione e Sorveglianza: ciò significa che tutti i costi saranno verificati e validati dalla Regione e le risorse finanziarie residue saranno reinvestite nel territorio regionale: non saranno bloccate né dirottate verso altre destinazioni. Inoltre - ha aggiunto Cappellacci - il coordinamento nell’attuazione del Contratto è svolto dalla Regione Sardegna: un risultato importante perché i contratti istituzionali fin qui firmati hanno infatti sempre assegnato tale ruolo al solo Ministero dello Sviluppo Economico».

«Nonostante tutti i regimi commissariali siano stati dichiarati conclusi al termine del 2012 - ha concluso il presidente - la Sardegna continuerà a presidiare attivamente e operativamente un percorso che non solo condurrà alla realizzazione dell'opera, ma che consentirà di passare da un'incompiuta, triste simbolo di lutti e del divario infrastrutturale della nostra isola, ad una dimostrazione di efficienza e di come con l'unità, con leale collaborazione istituzionale, si possano raggiungere risultati concreti».



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