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S.A. 28 maggio 2013
Scoppia la pace in Medicina
L'Università di Sassari porge la mano agli studenti in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato. Gli studenti che frequentavano già le lezioni potranno sostenere due esami con il metodo dei Corsi Liberi
Scoppia la pace in <i>Medicina</i>

SASSARI - Dopo le occupazioni dell'Ateneo da parte dei ricorrenti di Medicina, l'Università di Sassari porge la mano agli studenti in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato. Una riconciliazione arrivata grazie ai rappresentanti dell'Unione degli Universitari di Sassari, il Magnifico Rettore, la Struttura di Raccordo e il corpo docente del Dipartimento di Medicina e Chirugia. Gli studenti che frequentavano già le lezioni potranno sostenere due esami con il metodo dei Corsi Liberi. «Non abbiamo riscontrato problemi nella didattica e nella logistica» hanno riferito gli studenti. «Le aule sono sufficientemente capienti da sostenere il nostro ingresso, non intacchiamo la qualità delle lezioni e molti di noi hanno già sostenuto prove scritte con esito positivo. Siamo integrati nel Corso e con i nostri colleghi».

Sull'argomento è intervenuto anche l'Ordine dei Medici rappresentato dal presidente Agostino Sussarellu, secondo cui «i nostri studi statistici dimostrano che in Sardegna c'è una progressiva carenza di personale medico. Dal secondo anno in poi, il Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia di Sassari subisce un netto calo di iscritti, dovuto all'ingente numero di trasferimenti. Questi vengono richiesti dagli studenti che avevano sostenuto il test a Sassari motivati dai bassi punteggi di ingresso, che in seguito vogliono ritornare nelle proprie città d'appartenenza. Ciò si ripercuote negativamente sul nostro territorio, causando anche una netta diminuzione di iscritti all'Ordine professionale. L'immatricolazione dei ricorrenti di Medicina, unitamente al richiamo di studenti dall'estero, potrebbe essere considerato, almeno per quest'anno, un parziale contributo per risolvere il problema».

Soddisfatto per il risultato raggiunto, anche il rettore dell'Università di Sassari, Attilio Mastino: «Ho molto apprezzato il confronto sviluppatosi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia e l’impegno dei docenti e degli studenti per trovare soluzioni praticabili. In attesa che si esprima il Consiglio di Stato, voglio ribadire che tutte le procedure seguite dalla commissione di vigilanza sui test sono state conformi alle istruzioni ministeriali e che il giudizio del Tar riguardava per la gran parte le modalità scelte dal Ministero per lo svolgimento delle prove. Faremo di tutto perché le prossime prove di ammissione si svolgano con serenità, senza affollamenti eccessivi e in strutture più idonee. Per il resto eseguiremo immediatamente la sentenza del Consiglio di Stato e colgo l’occasione per dire che tra gli studenti ricorrenti abbiamo trovato nuovi amici, persone che stimiamo, con un forte spirito di responsabilità e un positivo senso delle istituzioni».

Nella foto: la protesta degli studenti di qualche mese fa



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