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Agraria: Floris confermato direttore
Il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari ha confermato come propria guida il professor Ignazio Floris, eletto a larga maggioranza dagli aventi diritto al voto per il triennio 2026-2028. Questo è il secondo mandato consecutivo
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SASSARI - Il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari ha confermato come propria guida il professor Ignazio Floris, eletto a larga maggioranza dagli aventi diritto al voto per il triennio 2026-2028. Questo è il secondo mandato consecutivo. Floris è professore ordinario di Entomologia generale e applicata all’Università di Sassari ed è Accademico Ordinario dell’Accademia Nazionale Italiana di Entomologia. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente il settore dell’Apidologia, nell’ambito del quale ha coordinato numerosi progetti di ricerca e aderisce a diverse Società scientifiche nazionali e internazionali, ricoprendo il ruolo di Responsabile Nazionale del gruppo di lavoro "API" della Società Entomologica Italiana.
Accogliendo l’invito di tanti colleghi e dopo un ampio e fruttuoso confronto con tutte le componenti del dipartimento, ha deciso di rinnovare la propria candidatura alla direzione per un ulteriore triennio accademico. Le linee programmatiche, tese a consolidare le azioni già avviate e portate avanti nel triennio in corso, si fondano principalmente su una gestione condivisa, il rafforzamento e l’efficientamento della struttura amministrativa; la valorizzazione ulteriore della ricerca, con particolare attenzione ai bandi competitivi, ai rapporti e alle mobilità internazionali; l’aggiornamento dell’offerta formativa con ampliamento dei rapporti interdipartimentali e internazionali; l’introduzione di nuove modalità di erogazione della didattica e di attività di supporto allo studio e all’apprendimento, anche allo scopo di favorire l’accesso agli studi universitari per un più ampio status anagrafico e lavorativo; l’ottimizzazione della struttura laboratoriale e delle aziende sperimentali; il consolidamento delle attività di terza missione e public engagement attraverso il miglioramento del coordinamento, del monitoraggio e della raccolta dei dati; la valorizzazione delle risorse di personale con l’attuazione di un piano di reclutamento esteso a tutte le esigenze e competenze di ricerca e tecnico-amministrative.
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