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S.A.
25 marzo 2014
Detenuti-universitari, Ateneo di Sassari in campo
Sarà sottoscritto domani il protocollo d’intesa tra il rettore dell’Ateneo sassarese Attilio Mastino e il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Gianfranco De Gesu per lo sviluppo in nuovi progetti didattici a Sassari-Bancali, Alghero, Tempio Pausania-Nuchis e Nuoro
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SASSARI - Sarà sottoscritto domani (mercoledì) il protocollo d’intesa tra il rettore dell’Ateneo sassarese Attilio Mastino e il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Gianfranco De Gesu. «Un’iniziativa importante che apre prospettive interessanti per rafforzare il ruolo rieducativo della pena nelle strutture detentive. Un’occasione per promuovere l’integrazione tra comunità scientifica e mondo penitenziario nell’ottica del recupero sociale di chi ha sbagliato e della sua valorizzazione umana» è il commento di Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”.
«L’iniziativa, in programma nell’Aula Magna del Polo Bionaturalistico, permetterà – sottolinea Caligaris – di sviluppare progetti didattici, attività di orientamento e tutorato per quanti sono reclusi negli Istituti di Sassari-Bancali, Alghero, Tempio Pausania-Nuchis e Nuoro offrendo opportunità di apprendimento di livello accademico a coloro che intendono investire il tempo per arricchire le proprie risorse intellettuali». «Molti cittadini privati della libertà, specialmente giovani che devono scontare una lunga permanenza dietro le sbarre chiedono sempre più spesso di poter accedere agli studi. Alcuni perseguono l’obiettivo dedicandosi da soli ad approfondire la conoscenza altri invece talvolta interrompono non solo per problemi di sovraffollamento ma anche perché manca un servizio di tutoraggio istituzionalizzato. L’apertura dei nuovi Istituti, con maggiori possibilità di spazi, può offrire a tanti una nuova occasione di riscatto culturale a cui l’Università di Sassari e il Prap sapranno dare positive risposte. L’auspicio – conclude la presidente di Sdr – è che anche l’Ateneo cagliaritano promuova un’analoga lodevole iniziativa». |
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