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S.O. 20 marzo 2015
Aou contro Tedde: «Gravi accuse»
Durissima replica alle accusa di illegittimità nella nomina della commissione per l’affidamento dei servizi tecnici di ingegneria e architettura relativi alla progettazione preliminare dei lavori per l’“ampliamento del complesso ospedaliero universitario compreso il completamento, l’adeguamento funzionale e il collegamento dell’esistente”
Aou contro Tedde: «Gravi accuse»

SASSARI - L'onorevole di Forza Italia, Marco Tedde, attacca [LEGGI] e la Direzione Aziendale della AOU di Sassari si vede costretta a replicare a quelle che definisce «gravi e sconcertanti accuse di illegittimità mosse, ancora una volta e nuovamente in modo palesemente errato, in merito alla composizione della commissione giudicatrice nella procedura di affidamento dei servizi tecnici per il nuovo ospedale». Di seguito la lettera integrale inviata alla redazione.

La commissione è stata nominata dalla Direzione nel pieno rispetto della normativa vigente: in particolare si richiama alla memoria dell’On. Tedde l’art. 84 del Codice degli Appalti che, al comma 3, precisa come la commissione debba di norma essere presieduta da un dirigente della stazione appaltante, criterio rispettato dalla AOU di Sassari, così come quello richiamato al comma 8, dove la norma fornisce indicazioni in merito alla nomina dei commissari diversi dal presidente. La composizione della commissione nominata garantisce, in linea con le indicazioni del legislatore, le necessarie competenze tecniche ed amministrative in relazione all’oggetto dell’affidamento che, si deve ricordare, non era la valutazione di progetti di natura edilizia, bensì dei requisiti di carattere tecnico amministrativo e delle proposte metodologiche che i concorrenti proponevano in relazione alle specifiche esigenze tecniche, sanitarie e amministrative dell’AOU.

Se l’On. Tedde avesse approfondito non solo la normativa ma anche la giurisprudenza recente in materia, avrebbe potuto facilmente verificare le pronunce al proposito: il Tar Lazio Sez. III, con sentenze n. 10123 del 27/11/2013 e n. 9198 del 28/10/2013, chiarisce che “Non è necessario che l’esperienza professionale di ciascun componente della commissione giudicatrice copra tutti i possibili ambiti oggetto di gara, in quanto è la Commissione unitamente considerata che deve garantire quel grado di conoscenze tecniche richiesto in ossequio al principio del buon andamento della pubblica amministrazione”, e che, in tema di professionalità dei componenti della commissione giudicatrice nelle gare pubbliche di appalto, il requisito generale dell’esperienza “nello specifico cui si riferisce l’oggetto del contratto”, di cui al comma 2 dell’art. 84 del Codice degli appalti, deve essere inteso gradatamente e in modo coerente con la poliedricità delle competenze di volta in volta richieste in relazione alla complessiva prestazione da affidare (indirizzo confermato dal Consiglio di Stato costantemente: cfr. in particolare la recente sentenza n. 92 (sez. V) del 16.1.2015).

A parte che tutto ciò dovrebbe essere ben noto all’avvocato on. Tedde, in quanto di lapalissiana evidenza in relazione alla Commissione nominata legittimamente dall’Azienda in data 2.1.2015, in merito alle ulteriori offensive affermazioni sul professionista ingegnere corre l’obbligo di precisare che era stato a suo tempo nominato Responsabile Unico del Procedimento dell’appalto in questione, così come di molti altri appalti di lavori in sanità: probabilmente l’On. Tedde era in tali frangenti distratto e non ha colto l’importanza di tali incarichi, oltre a non aver approfondito che tale professionista è tra quelli che nella sanità regionale hanno più di tutti progettato e diretto lavori negli ultimi lustri. In base alla norma ed alla giurisprudenza su citate, il vaglio di assoluta professionalità e competenza riguardo a tali procedure vale per tutti gli altri componenti della Commissione.

Per la precisione, ed anche a sostegno della legittimità delle scelte della Direzione AOU, si fa infine presente che ad oggi nessun ricorso è stato proposto da parte dei diretti contro interessati che hanno avuto completo ed integrale accesso a tutta la documentazione di gara e nulla hanno eccepito in merito alla composizione e alla competenza della commissione stessa. Pertanto, si conclude rassicurando che attualmente nessun “caos amministrativo” si registra nella AOU, né si compiono oggi e si compiranno in futuro atti “in dispregio della legge”, tantomeno nella nomina di direttori facenti funzioni: su ciò l’On. Tedde deve aver già scordato quanto puntualmente esplicato rispetto alla precedente sua affermazione macroscopicamente errata
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