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9 febbraio 2007
«Piano Sanitario Regionale subito realtà»
Continua l’impegno dei Giovani Uniti per una Sanità migliore. Sotto la lente di ingrandimento del movimento la critica situazione degli ammalati di tumore in Sardegna

ALGHERO – Continua l’impegno dei Giovani Uniti per una Sanità migliore. Sotto la lente di ingrandimento del movimento la critica situazione degli ammalati di tumore in Sardegna ed in particolare nella provincia. I tumori, infatti, rappresentano in Sardegna la seconda causa di morte, secondo i dati riportati nel Piano sanitario regionale e dal 1990 al 2002 il tasso di mortalità è aumentato da 20 a 24 decessi ogni 10.000 abitanti. «La situazione della radioterapia nella regione Sardegna mostra gravi carenze strutturali, organizzative e professionali e la domanda di terapia è molto elevata rispetto alle potenzialità dell’offerta – afferma Christian Mulas - costringendo molte persone a spostarsi fuori regione per ricevere cure tempestive e adeguate: i cosiddetti “viaggi della speranza”». «Ogni anno hanno bisogno della radioterapia circa 3.900 sardi – continua Mulas – e la capacità dei centri attualmente operanti in regione si aggira intorno alle 1.360 unità, ne consegue che circa 2.500 pazienti oncologici non si possono sottoporre a cure radioterapiche». Da qui l’invito dei Giovani Uniti affinchè tutti si adoperino per risolvere la situazione, in particolare l’assessore alla sanità Nerina Dirindin, «perché i propositi del Piano sanitario regionale appena varato si trasformino presto, molto presto, in realtà».
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