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Antonio Sini
26 novembre 2003
Sanità, i Ds all’attacco contro i tagli previsti in Finanziaria
I Democratici di Sinistra propongono un “Patto per la salute” per la sanità sarda che da decenni aspetta un nuovo Piano Sanitario Regionale
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I Ds della Sardegna si rendono protagonisti di una protesta e propongono un “Patto per la salute” nei confronti di quello che considerano un vero sfascio della sanità sarda. Le proposte del partito, verranno sintetizzate a giorni, con una vera e propria proposta di legge, illustrata nei giorni scorsi nella prima di due giornate di mobilitazione nazionale, avente il seguente slogan che è tutto un programma: “Dottore mi fa male, qui a destra: il servizio sanitario nazionale sta morendo e le politiche sociali stanno scomparendo”, per protestare contro i tagli del governo previsti nella Finanziaria. Massimo Dadea responsabile della sanità per i Diesse, indica tre obiettivi: “eccellenza e riqualificazione delle strutture ospedaliere, promozione del territorio come sede primaria di assistenza, integrazione fra ospedale e territorio”. Nel progetto sono previsti due poli di Eccellenza a Sassari e Cagliari, aziende ospedaliere a Nuoro e Oristano, la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera a Olbia. Nel frattempo viene messo in evidenza un dato che fa riflettere molto: nel 2001 oltre 12000 sardi hanno preferito farsi curare fuori dall’isola, per la mancanza di strutture in loco all’altezza. Questo provoca un aumento del deficit nel settore sanitario, un buco che con il passare degli anni diventa una vera palla al piede per lo sviluppo e l’investimento nel settore “Il deficit aumenta sempre più”, ha sottolineato Dadea, insieme a Renato Cugini, Emanuele Sanna, Nazareno Pacifico, Silvio Lai, Nino Demuro e Antonio Calledda. «Si è passati da una spesa sanitaria di 1.427 milioni di euro del 1995 ai 2.078 milioni di euro del 2001 con un incremento del 45,6%». I numeri non si contestano, sono evidenti gli incrementi determinati da oneri che con il passare degli anni crescono. La Sanità è un vero campo di battaglia, dove la sinistra oggi accusa la destra di sfascio, ben sapendo che, la sanità sarda è da decenni che aspetta un nuovo Piano Sanitario Regionale. Nel campo della Sanità centro-destra e centro-sinistra ne sono uscite sconfitte. Oggi con i tagli che si prospettano in Finanziaria si spera che a pagare non siano le categorie più deboli, gli anziani e i pensionati, altrimenti ci troveremmo a fronteggiare situazioni che si scaricheranno gioco forza sugli Enti locali, comuni in testa.
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