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S.O. 22 marzo 2017
Scandalo reflui, Fi: subito il riutilizzo
Non c´è pace ad Alghero per il Calich dopo l´entrata in funzione dell´impianto di depurazione di San Marco. Forza Italia all´attacco: il Primo cittadino ricordi a tutti gli enti che rivestono un minimo di competenza in materia che il progetto del depuratore fu progettato per il riutilizzo delle acque a fini irrigui


ALGHERO - Non c'è pace ad Alghero per il Calich dopo l'entrata in funzione dell'impianto di depurazione di San Marco: Ecosistema lagunare impazzito, proliferazione algale abnorme e colorazione giallastra del mare lungo la fascia costiera più prossima a Fertilia. Un vero e proprio scandalo quello in atto dal 2009: i reflui in uscita infatti (circa 18-20mila mc. al giorno), non vengono riutilizzati nonostante l´investimento fosse vincolato proprio al riutilizzo. Circa 7,5milioni di metri cubi all'anno che invece vengono riversati tutti nel Calich senza nemmeno una valutazione d´impatto ambientale (peraltro obbligatoria). Con la laguna in perenne affanno, ormai al collasso per l'overdose di nutrienti [LEGGI].

Un fatto questo che accende la bagarre politica. Così dopo la lettera del Primo cittadino all'indirizzo dell'assessore Paolo Maninchedda [LEGGI], i consiglieri comunali di Forza Italia, Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, sottolineano come «sarebbe ora che piuttosto che presentarsi col solito consunto cappello in mano il sindaco iniziasse a picchiare i pugni sul tavolo e a rivendicare presso Abbanoa e l’assessorato dei lavori pubblici i diritti di Alghero».

Diritti che per i forzisti significano «pretendere che Abbanoa prenda in carico, se già non lo ha fatto, e a mettere in funzione le vasche di polmonazione abbandonate in questi sei anni che servono per evitare lo scarico a mare dei reflui. E a ricordare a tutti gli enti che rivestono un minimo di competenza in materia che il progetto del depuratore di San Marco fu progettato per il riutilizzo delle acque a fini irrigui». In realtà sull'intero sistema idrico-fognario della città, depuratore e scarichi compresi, mettono gli occhi ormai da mesi - oltre al gestore unico - diversi enti, tra i quali la Procura dopo la denuncia precauzionale inoltrata proprio dal Sindaco all'atto del primo insediamento a Sant'Anna. Anche lo scandalo del mancato riutilizzo, infatti, come facilmente intuibile, deriva da probabili inefficienze strutturali o gestionali che gli stessi enti che governano il ciclo idrico fino ad oggi non hanno risolto.

«Il sindaco pretenda, poi, la realizzazione del 4° sedimentatore finanziato con 850 mila euro nel luglio del 2011 al fine di migliorare ulteriormente le acque reflue per l'utilizzo nell'irrigazione della Nurra. E tenga sempre a mente che con una deliberazione del 2008 fu proprio la Giunta Soru, nel cui movimento Progetto Sardegna Bruno si candidò, ad approvare la Direttiva per il riutilizzo delle acque reflue depurate, inserendo proprio il depuratore di Alghero fra gli impianti prioritari da destinare al riutilizzo a fini irrigui» concludono Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi.

Nella foto: lo scarico quotidiano del depuratore di San Marco sul rio Filiberu in direzione Calich
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