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Red 28 marzo 2020
Ruba e forza posto di blocco: olbiese in manette
Nella notte tra venerdì e sabato, i Carabinieri della Stazione di Olbia Centro e della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno arrestato, in flagranza di reato, un 26enne disoccupato che si era appena reso responsabile di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale


OLBIA – Nella notte tra venerdì e sabato, i Carabinieri della Stazione di Olbia Centro e della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno arrestato, in flagranza di reato, un 26enne disoccupato che si era appena reso responsabile di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale. I militari avevano notato il giovane, già noto alle Forze dell'ordine, che, con il volto travisato da una mascherina medica (questa volta evidentemente non utilizzata solo per il rispetto delle misure di contenimento del Covid-19), procedeva a forte velocità dalla zona di Pittulongu, in direzione di Golfo Aranci.

Insospettiti, i Carabinieri hanno ingaggiato un difficoltoso e prolungato inseguimento ad alta velocità che, dalla zona industriale di Olbia, si è esteso fin quasi al centro cittadino, positivamente concluso grazie al coordinamento della Centrale Operativa, che ha fatto convergere altre due pattuglie della Sezione Radiomobile sbarrando la strada al fuggitivo. L’uomo ha tentato in più circostanze di tamponare le auto dell’Arma per sottrarsi alla cattura, schivando le pattuglie che si erano anche predisposte con un posto di blocco. Ciononostante, non avendo più via di scampo, il ragazzo è stato costretto ad abbandonare l’autovettura in strada e si è dato alla fuga a piedi, cercando scampo verso i campi, dove è stato raggiunto e bloccato.

Nell’auto, sono stati trovati diversi attrezzi utilizzati per lo scasso, oltre ad un coltello a serramanico, un pugnale tipo mannaia lungo 46centimetri e 2.500euro, tra monete e banconote, provento del furto poco prima avvenuto in una tabaccheria di Pittulongu. La refurtiva è stata riconsegnata al proprietario che, nel frattempo, allertato dal sistema antifurto, notata l’effrazione, aveva chiamato il 112. Gli altri oggetti sono stati sequestrati. Al momento, l’arrestato è ristretto presso il proprio domicilio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria della Procura della Repubblica di Tempio Pausania in attesa dell’udienza di convalida. Ovviamente, sarà sanzionato anche per l’inosservanza delle misure restrittive imposte per arginare la diffusione del CoronaVirus, che il decreto legislativo n.9/2020 ha modificato prevedendo la sanzione pecuniaria da 533,33 a 4mila euro se la violazione è commessa a bordo di un veicolo.
29/5/2020
Il gavoese è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza con le accuse di porto e possesso di arma clandestina e lesioni personali aggravate. In tarda serata, la vittima è stata dimessa con una prognosi di trenta giorni di cure. Intanto, sono in corso ulteriori indagini per accertare il movente ed i dettagli del fatto


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