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Red 30 maggio 2020
Concessione Porto Canale: scadenza posticipata
Prorogata a lunedì 31 agosto la scadenza della call internazionale per il futuro del Porto Canale. E´ stato deciso di concedere più tempo per consentire una più ampia partecipazione di soggetti interessati


CAGLIARI - Nuova data di scadenza per la formalizzazione delle richieste di concessione per il Porto Canale di Cagliari. Questa mattina (venerdì), con la pubblicazione dell’avviso a firma del presidente dell’Adsp del Mare di Sardegna Massimo Deiana, sono stati prorogati a lunedì 31 agosto i nuovi termini per la presentazione delle domande sul compendio portuale cagliaritano. Una decisione, questa, determinata da diversi fattori. Da una parte, la prosecuzione della situazione emergenziale, che ha spinto alcuni operatori interessati a sollecitare un’ulteriore estensione dei tempi necessari per approfondimenti tecnici e, aspetto non secondario, per le persistenti difficoltà nei collegamenti con l’Isola per l’effettuazione dei necessari sopralluoghi. Dall’altra, le richieste delle organizzazioni sindacali di attivazione di un nuovo tavolo interministeriale urgente sulla crisi del Porto Canale, le cui risultanze, proprio nella seduta di ieri, hanno registrato una piena convergenza sull’opportunità di un’ulteriore proroga finalizzata a garantire una più ampia partecipazione di soggetti alla call internazionale.

Tutto invariato, quindi, fino alle 12 del 31 agosto. A partire dall’oggetto della concessione: 1.600metri lineari di banchina, con possibilità di allungamento così come previsto all’interno del Piano regolatore, 16metri di fondale e quasi 400mila quadri di piazzale, sul quale sono presenti sei cabine elettriche, tre fabbricati destinati ad uffici, mensa, spogliatoi, depositi attrezzature ed un Punto di ispezione frontaliero (ai quali si aggiunge la possibilità di locale o acquistare dal Consorzio industriale provinciale di Cagliari il relativo parco gru e mezzi per la movimentazione). Immutati anche i contenuti del “pacchetto insediativo”: collegamento alla Zona economica speciale di oltre 1.600ettari; Zona franca doganale interclusa, vicinanza al servizio di bunkeraggio navale operato dalla Saras; riproposizione di un contratto di localizzazione per il sostegno degli investimenti per l’acquisto di nuove attrezzature. Così come i criteri di valutazione, che terranno conto della visione dell’Ente sul futuro del Porto Canale, la durata del titolo concessorio e l’importo annuale del canone, la cui parte variabile potrà essere soggetta a riduzione in dipendenza dei volumi di traffico che il nuovo terminalista registrerà.

Dopo la presentazione, la domanda di concessione arà pubblicata per sessanta giorni, termine entro il quale anche altri soggetti interessati potranno presentare delle istanze in concorrenza o eventuali osservazioni ed opposizioni alla stessa. «Abbiamo ritenuto di dover concedere un’ulteriore proroga dei termini per la sollecitazione di mercato per il futuro del Porto Canale – spiega Deiana – La situazione contingente, ancora estremamente limitante per gli spostamenti da e verso l’Italia e l’estero, il conseguente rischio di esclusione di potenziali soggetti interessati alla call internazionale, unita alle richieste delle organizzazioni sindacali e, non ultime, alle indicazioni prudenziali del tavolo interministeriale di ieri, ci spingono a riconsiderare ancora la scadenza per la presentazione delle proposte. Il mio augurio è che il 31 agosto possa chiudersi positivamente questa prima fase e procedere con il riavvio definitivo dell’operatività del terminal container di Cagliari».
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