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«Pac, superare subito gli ostacoli»
Pratiche locali tradizionali, Cia Sardegna: «L’accordo con Agea non resti su carta, si superino subito gli ostacoli ai pagamenti Pac» così il presidente e il direttore regionali di Cia Sardegna, Michele Orecchioni e Alessandro Vacca

SASSARI - L’accordo siglato ieri fra la Regione Sardegna e Agea per uniformare la classificazione dell’uso dei suoli e sbloccare l’accesso ai pagamenti della Pac, deve essere solo un primo passo per affrontare la paralisi del settore agricolo legata alle Pratiche locali tradizionali: «Adesso è necessario accelerare sul lato pratico per superare gli impedimenti burocratici e liberare il prima possibile i pagamenti alle aziende sarde degli emolumenti della Politica agricola comune», sostengono il presidente e il direttore regionali di Cia Sardegna, Michele Orecchioni e Alessandro Vacca.
«Stiamo parlando di risorse importanti, che ammontano a 40 milioni di euro di pagamenti diretti e 20 milioni collegati alle misure del CSR 2023-2027. Risorse in grado di fare la differenza nei bilanci delle aziende isolane, sempre più in difficoltà per una interminabile contingenza di fattori negativi. Dai cambiamenti climatici, ai rincari dei costi di produzione legati agli scenari internazionali, all’impennata del costo dei carburanti e ai limiti dell’export negli Usa», aggiungono.
«Per le PLT servono modalità interpretative certe, in modo che nessuna azienda si trova a essere penalizzata ingiustamente. I tempi i criteri di pagamento devono essere altrettanto rapidi e limpidi e le associazioni di categoria, anche con l'impiego dei loro CAA, devono essere messe in condizioni di avere un ruolo attivo e concreto nella gestione di queste problematiche, a vantaggio delle imprese che aspettano risposte e risorse».
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