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Bio Festival: 9 giorni per raccontare il biologico
Il festival si apre il 23 e 24 maggio con due seminari su filiera della mandorla biologica e ricambio generazionale in agricoltura e l’inaugurazione del primo impianto di lavorazione della mandorla biologica in Sardegna. Prosegue dal 25 al 29 maggio con "Bio Aziende Aperte" e si chiude il 30 e 31 maggio al Parco di Molentargius

CAGLIARI - Sono 2.720 le aziende in biologico in sardegna nel 2024, con una crescita della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) del 5,20% rispetto al 2023 e una percentuale di giovani impiegati del 14,5%, segno della forte attrattività del settore. Una fotografia che colloca la Sardegna tra le regioni in più viva accelerazione del comparto biologico nazionale e che diventa cornice del Bio Festival 2026, promosso dal BioDistretto Sud Sardegna e Arcipelago del Sulcis nell'ambito del progetto B.I.O. finanziato dal MASAF.
Dal 23 al 31 maggio, il festival attraversa il territorio con un programma diffuso che parte dalle filiere produttive, passa per le aziende agricole aperte al pubblico e arriva al Parco Naturale Molentargius Saline a Cagliari, presidio urbano naturale da tempo impegnato in un processo di rigenerazione agricola. Un percorso costruito per raccontare l'agricoltura biologica non come nicchia, ma come scelta identitaria e strategica per la Sardegna.
Apertura, 23–24 maggio | Mandorla e giovani: le filiere che reggono il futuro | Inaugurazione del primo impianto di lavorazione della mandorla dedicato esclusivamente al biologico
Il festival prende il via il 23 maggio a Sestu, in Località Magangiosa presso S'Atra Sardigna, con il seminario "La Filiera della Mandorla Biologica" (ore 9:30). Alle ore 12:00 l'inaugurazione del primo impianto di lavorazione della filiera della mandorla dedicato esclusivamente al biologico in Sardegna e unico di questo tipo in Italia -, ovvero una struttura che consentirà di trasformare e valorizzare localmente il prodotto, riducendo i passaggi intermedi e rafforzando l’intera filiera mandorlicola sarda.
Un investimento da 700.000 € reso possibile grazie al contratto di filiera sul PNRR che inizia la sua produzione quest’anno con una settantina di ettari già impiantati ed una dozzina di produttori biologici associati alla OP Cooperativa S’Atra Sardigna che avvia la sua filiera proprio nell’anno in cui la Regione Sardegna ha stanziato 15 milioni di euro per lo sviluppo della mandorlicoltura (legge regionale). Il 24 maggio a Serramanna (Sala Vico Mossa, ore 9:30) è la volta del seminario "Un progetto pilota: giovani, innovazione e agricoltura", seguito nel pomeriggio dalla visita al mandorleto biologico (7 ha) in Località Perda Fitta.
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