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Emergenza casa: Colledanchise rilancia
Amministrazione comunale algherese al palo: non si può affermare che siano già stati utilizzati tutti gli strumenti disponibili. Il consigliere rilancia sull´applicazione del fondo di garanzia comunale

ALGHERO – Il consigliere comunale Marco Colledanchise (Orizzonte Comune), riferimento cittadino del gruppo Orizzonte Comune, espressione dell’assessore regionale Franco Cuccureddu, interviene nel dibattito sull’emergenza abitativa, riportando l’attenzione sulla necessità di passare “dalle analisi agli strumenti concreti”. Colledanchise accoglie positivamente il fatto che il tema della casa sia tornato al centro del confronto pubblico, sottolineando però come “non si possa affermare che siano già stati utilizzati tutti gli strumenti disponibili”, evidenziando invece la presenza di ulteriori margini di intervento. Nei prossimi giorni, il consigliere avrà un incontro con il sindaco Raimondo Cacciotto e con il dirigente Nurra per approfondire le modalità operative di una proposta, ideata e studiata a fondo dallo stesso Colledanchise fin dalla campagna elettorale: il fondo di garanzia comunale per gli affitti.
“La crisi abitativa – spiega Colledanchise – va affrontata distinguendo due situazioni: da una parte chi non ha reddito sufficiente, per cui è necessario rafforzare l’edilizia pubblica; dall’altra chi potrebbe sostenere un affitto ma non trova casa. Ed è qui che oggi il sistema si blocca”. Secondo il consigliere, il problema principale non è la disponibilità di immobili, ma la mancanza di fiducia da parte dei proprietari, spesso scoraggiati dai rischi legati alla morosità e ai tempi di recupero. Per questo Colledanchise si dice contrario a impostazioni che chiedano ai cittadini privati di farsi carico del problema: “Un bene privato resta tale e ogni proprietario è legittimamente libero di scegliere come utilizzarlo. Non è corretto scaricare su di loro una responsabilità che è pubblica”. La proposta del fondo di garanzia comunale punta proprio a intervenire su questo nodo, offrendo ai proprietari una tutela concreta in caso di inadempienza, senza incidere in modo significativo sulle casse dell’ente.
“Parliamo di uno strumento che funziona come leva – spiega –: il Comune accantona risorse a garanzia ma interviene solo quando necessario. Questo consente, con un impegno contenuto, di generare un impatto molto più ampio sul mercato”. Colledanchise entra quindi nel merito dei numeri: “Con uno stanziamento di circa 400.000 euro all’anno si possono garantire circa 55 abitazioni, offrendo una risposta concreta a 55 famiglie. Anche ipotizzando un tasso di inadempienza elevato, fino al 10%, la spesa reale per il Comune si attesterebbe intorno ai 40.000 euro annui”. Una misura che, secondo il consigliere, “può incidere realmente sul trend del mercato abitativo locale, aumentando l’offerta di affitti a lungo termine e riducendo la pressione sulle famiglie”. Infine, un richiamo al metodo: Colledanchise sottolinea l’importanza di mantenere una linea politica coerente all’interno della maggioranza. “Abbiamo una maggioranza forte, impegnata su questo tema. Proprio per questo è fondamentale evitare semplificazioni o uscite isolate che non aiutano un lavoro complesso che richiede serietà e visione”. “Gli strumenti ci sono – conclude –. È il momento di metterli in campo”.
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