Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
Cor 11:04
«Campi boe, progetto da azzerare»
Michele Pais: Mentre molti tacevano noi denunciavamo i rischi di un progetto che non avrebbe prodotto alcun reale beneficio per la tutela ambientale, ma soltanto limitazioni per i diportisti, vincoli per gli operatori economici e danni per uno dei settori più importanti dell’economia algherese
«Campi boe, progetto da azzerare»

ALGHERO – «Oggi tutti si accorgono dell’assurdità del progetto dei campi boe. Peccato che la Lega con il consigliere comunale Michele Pais lo dicano da oltre due anni, iniziando una battaglia in solitaria, quando si è messo a capo di una grande mobilitazione popolare contro un progetto nato male, inutile dal punto di vista ambientale e concepito unicamente per privatizzare il mare pubblico e sperperare risorse che avrebbero potuto essere destinate ad altre priorità della città».
Lo dichiarano Giorgio Gadoni, Salvatore Carta e Marco Lombardi, a nome della sezione cittadina della Lega Alghero. «Mentre molti tacevano noi denunciavamo i rischi di un progetto che non avrebbe prodotto alcun reale beneficio per la tutela ambientale, ma soltanto limitazioni per i diportisti, vincoli per gli operatori economici e danni per uno dei settori più importanti dell’economia algherese. In cambio abbiamo ricevuto soltanto chiusure e arroganza da parte della sinistra che governa la città».
Secondo gli esponenti della Lega, gli ultimi sviluppi confermano definitivamente la fondatezza di quelle battaglie.

«Oggi è evidente che non serve alcuna rimodulazione. Non serve spostare qualche boa o modificare qualche regola. Il problema è che il progetto è sbagliato nella sua impostazione. Nasce per limitare la fruizione del mare, vietare l’ancoraggio libero, imporre vincoli e sanzioni ai diportisti e creare ulteriori difficoltà agli operatori della nautica e del turismo». «Con appena poche decine di boe si pretende di disciplinare aree frequentate da migliaia di natanti e imbarcazioni. Un modello che espone i diportisti algheresi a sanzioni pesantissime e che mette in ginocchio attività economiche che da sempre rappresentano una risorsa strategica per Alghero. Così come gli ulteriori vincoli assurdi imposti agli operatori economici dall’Area Marina Protetta che di fatto comporteranno la chiusura di molte imprese che negli anni sono nate e sviluppate. Tutto da azzerare».

Per la Lega è arrivato il momento di assumersi le responsabilità politiche.
«Chi in questi due anni ha sostenuto questo progetto deve oggi ammetterne il totale fallimento. A volte amministrare significa avere il coraggio di riconoscere un errore e tornare sui propri passi. Continuare a difendere l’indifendibile significherebbe arrecare un ulteriore danno alla città». «Ascoltino finalmente ciò che abbiamo sempre proposto: azzerare questo abominio e ripartire da zero. Da sempre sosteniamo la realizzazione di campi boe destinati alla nautica di alto livello e ai grandi yacht, sul modello delle migliori esperienze del Mediterraneo e della Costa Smeralda. Sono queste le imbarcazioni che generano lavoro, servizi, occupazione qualificata e ricchezza per il territorio». «La battaglia non è contro il mare regolamentato, ma contro un progetto inutile che limita la libertà dei cittadini senza produrre alcun vantaggio per l’ambiente. Oggi i fatti ci stanno dando ragione. Adesso servono coraggio e responsabilità per chiudere definitivamente questa pagina e aprirne una nuova nell’interesse di Alghero».



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)