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S.A.
10:22
Consorzio Asinara: serve un piano anti erosione
Il Consorzio rilancia l’allarme evidenziando come l’erosione costiera rappresenti non soltanto un problema ambientale, ma anche una seria minaccia per il turismo, l’occupazione e l’intera economia della fascia costiera
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CASTELSARDO - Quattro anni fa il Consorzio Golfo dell’Asinara lanciò un primo allarme sul progressivo arretramento delle spiagge del territorio da Castelsardo a Sorso, evidenziando come l’erosione costiera rappresentasse non soltanto un problema ambientale, ma anche una seria minaccia per il turismo, l’occupazione e l’intera economia della fascia costiera: «Oggi, pur apprezzando l’attenzione che la Regione Sardegna sta finalmente dedicando al fenomeno attraverso i primi finanziamenti destinati ad alcuni Comuni, dobbiamo purtroppo constatare che il problema continua ad aggravarsi e che gli interventi programmati non sono ancora sufficienti ad affrontare una situazione che interessa l’intero Golfo dell’Asinara» spiegano dal Consorzio.
«In questi giorni, quale Presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara, continuo a ricevere segnalazioni e fotografie da parte di imprenditori turistici, operatori balneari, amministratori locali e cittadini profondamente preoccupati. Le immagini provenienti da Lu Bagnu, a Castelsardo, sono soltanto l’ultimo esempio di una situazione che coinvolge numerosi tratti della nostra costa. In alcuni punti gli arenili si sono drasticamente ridotti, lasciando spazio a rocce e ciottoli dove fino a poco tempo fa si estendevano spiagge frequentate da migliaia di turisti. Le conseguenze non sono soltanto ambientali» prosegue il presidente Gianni Russo. E ancora: Molte strutture ricettive hanno promosso la stagione utilizzando immagini delle spiagge che oggi non corrispondono più alla realtà. Numerosi operatori ci riferiscono di proteste da parte degli ospiti, alcuni dei quali lamentano di aver trovato una situazione completamente diversa da quella illustrata nelle fotografie promozionali. Nei giorni scorsi sono giunte anche segnalazioni da parte di turisti spagnoli ospiti di hotel nel territorio di Sorso, che hanno espresso il loro disappunto per la quasi totale assenza dell’arenile, sostituito da sassi e scogli. Per questo motivo il Consorzio Golfo dell’Asinara chiede che la Regione Sardegna valuti «l’adozione di una disciplina che, nel pieno rispetto dell’ambiente e sotto il controllo delle autorità competenti, consenta agli aventi titolo di intervenire rapidamente nei casi previsti, evitando che un evento eccezionale comprometta un’intera stagione turistica» e parallelamente «un grande Piano Strategico per la difesa delle coste del Golfo dell’Asinara, coordinato dalla Città Metropolitana di Sassari insieme alla Regione Sardegna, ai Comuni costieri, alle Università e alle rappresentanze economiche e sociali del territorio».
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