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S.A.
11:22
Posidonia, da oggi operativo stoccaggio a San Marco
Da oggi, mercoledì 5 agosto, nel sito industriale di Alghero-San Marco prenderanno il via le attività di messa a riserva del materiale proveniente dalla pulizia delle spiagge e degli arenili
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ALGHERO - Si realizza oggi un nuovo importante passaggio per la piena operatività dell’impianto CIPSS dedicato al recupero della posidonia spiaggiata in esubero. Da oggi, mercoledì 5 agosto, nel sito industriale di Alghero-San Marco prenderanno il via le attività di messa a riserva del materiale proveniente dalla pulizia delle spiagge e degli arenili. I lavori dell’area esterna, destinata allo stoccaggio temporaneo della posidonia prima del trattamento, sono stati completati il 24 luglio e il certificato di ultimazione dei lavori da parte dell’impresa esecutrice è pervenuto ieri al Consorzio. Le opere comprendono due delle quattro baie previste delle dimensioni di 50 metri per 50 ciascuna e le relative strutture accessorie. Una delle baie è già completata e la seconda lo sarà nei prossimi giorni. In questa prima fase saranno conferiti esclusivamente i materiali provenienti dalle spiagge del Comune di Alghero, in particolare dal litorale di San Giovanni e, in quantità minore, dalla località di Punta Negra.
Per i due litorali citati saranno utilizzate baie di carico diverse, i cumuli saranno così conservati in aree distinte sulla base del macrosito di provenienza, garantendo la tracciabilità del materiale e consentendo, al termine del processo di recupero, la ricollocazione della sabbia nel rispettivo arenile di origine. La nuova area di messa a riserva consentirà, con il completamento delle ultime due baie nel mese di settembre, di trasferire nel sito industriale la posidonia ancora presente lungo i litorali e di assicurare una gestione più ordinata e continuativa dei materiali. La struttura ha una capacità complessiva di stoccaggio di oltre 14000 tonnellate. L’avvio della messa a riserva completa il sistema realizzato dal CIPSS. L’impianto di San Marco è infatti già operativo dal 5 maggio e ha continuato a lavorare anche durante la realizzazione dell’area esterna, trattandosi di due opere funzionalmente indipendenti e affidate a imprese differenti. Nelle prime settimane di attività sono state gestite circa 900 tonnellate di materiale composto da posidonia e sabbia. Realizzato con fondi del PNRR, l’impianto può trattare fino a 20 mila tonnellate all’anno di rifiuti attraverso la tecnologia del soil washing. Il processo permette di separare e recuperare la frazione organica e la sabbia, che può così essere restituita alle spiagge, evitando la perdita di una risorsa preziosa per la conservazione dei litorali. Il CIPSS rispetta così l’impegno assunto lo scorso maggio, in occasione dell’avvio dell’impianto: completare entro l’estate anche i quattro piazzali dell’area di stoccaggio, così come previsto dall’appalto. La promessa, ribadita nelle scorse settimane, è stata mantenuta entro il mese di luglio. L’intervento si inserisce nella strategia di riconversione ambientale promossa dal CIPSS, con l’obiettivo di coniugare la fruibilità delle spiagge, la tutela degli ecosistemi costieri e il recupero dei materiali secondo i principi dell’economia circolare. Una parte della posidonia recuperata potrà essere impiegata negli interventi di ingegneria naturalistica, per contrastare l’erosione delle coste e contribuire alla protezione degli ecosistemi. Il materiale potrà trovare spazio anche in agricoltura come substrato vegetale oppure, dopo il trattamento e la pulizia, essere utilizzato per produrre pannelli fonoassorbenti destinati a studi di registrazione, abitazioni, teatri e locali pubblici. Ulteriori possibilità di valorizzazione sono allo studio attraverso il confronto con Università ed enti di ricerca. L’impianto potrà inoltre trattare fino a diecimila tonnellate all’anno di rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale, recuperando sabbie e altri materiali da destinare prevalentemente al comparto edilizio. |
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