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S.A. 14:00
JazzAlguer presenta i Blue Note Brass Sextet Plus Drums
Domenica 28 giugno, con inizio alle ore 19.00, sarà l’Agriturismo I Vigneti a fare da cornice ad un altro imperdibile appuntamento della rassegna organizzata dalla Bayou Club Events. Protagonista il Blue Note Brass Sextet Plus Drums
<i>JazzAlguer</i> presenta i Blue Note Brass Sextet Plus Drums

ALGHERO - Il settimo appuntamento di JazzAlguer 2026, IX edizione, si terrà presso l’Agriturismo "I Vigneti". Domenica 28 giugno, con inizio alle ore 19.00, sarà l’Agriturismo I Vigneti a fare da cornice ad un altro imperdibile appuntamento della rassegna organizzata dalla Bayou Club Events. Protagonista il Blue Note Brass Sextet Plus Drums. Si tratta di una delle formazioni nate all’interno dell’Orchestra Jazz della Sardegna. È un organico inusuale, formato da due trombe, trombone, corno, tuba, sassofono e batteria, che non ha molti riscontri nella tradizione del jazz: in pratica un classico quintetto di ottoni al quale si aggiunge un sax – prevalentemente come solista – e la batteria. Non sono presenti strumenti polifonici (come pianoforte o chitarra) e la tuba ricopre il ruolo tipico del contrabbasso ma la formazione rende molto bene il sound di una "little big band".

Il programma proposto è incentrato su brani di tre compositori che hanno fatto la storia del jazz, Thelonius Monk, Charles Mingus e Horace Silver, arrangiati per il Blue Note Brass Sextet plus drums da uno dei più prestigiosi compositori italiani come Duccio Bertini, collaboratore di Fabrizio Bosso, Randy Brecker, Scott Hamilton e Arturo Sandoval, tra i tanti. Thelonius Monk, da sempre considerato uno dei grandi irregolari del jazz, principalmente a causa di una personalità dotata di qualche bizzarria e di una musicalità originalissima, che per un po’ lo ha tenuto dentro una nicchia per cultori, Monk è, a quaranta anni dalla morte, avvenuta nel 1982, uno dei compositori più suonati e rispettati, pur non essendo stato particolarmente prolifico.

Charles Mingus, "pazzo e arrabbiato" per sua stessa definizione, studia il trombone e il violoncello prima di passare al contrabbasso. Mingus, ossessionato dagli atteggiamenti di razzismo nei suoi confronti da parte sia di bianchi che di neri a causa delle sue origini meticce, è uno dei primi a fondere musica e politica nei propri brani.
Horace Silver, pianista e compositore americano di origini capoverdiane che fu fondatore dei Jazz Messenger con Art Blakey, oltre che uno dei più importanti rappresentanti dell’hard bop. Silver è stato spesso sottovalutato, nonostante gli importanti cambiamenti stilistici che caratterizzarono il suo percorso artistico, dall’hard-bop a coloriture più vicine al funk ed alla musica soul. Sul palco Massimo Carboni saxofono, Francesco Lento tromba, Luca Uras tromba Gavino Mele corno, Salvatore Moraccini trombone, Roberto Greco tuba, Luca Piana batteria.



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