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Monica Chessa
8:35
L'opinione di Monica Chessa
Contrasti in giunta preoccupanti e retrogradi
![]() La prima difesa delle pari opportunità siamo noi donne, sappiamo di essere più forti e non torneremo più indietro. Gridare al lupo serve a poco, anzi a volte si rischia di generare equivoci che possono disorientare l’opinione pubblica. Noi donne sappiamo mantenere ordine e lucidità anche di fronte a opinioni divergenti o a interlocutori che, per interesse personale, cambiano improvvisamente il senso del confronto e si allontanano dalle premesse iniziali. Talvolta mutano anche i fatti, perché circostanze ed esigenze contingenti rendono fluidi i concetti. Dobbiamo dimostrare con ancora più determinazione di saper portare avanti le nostre idee, senza lasciare che la disparità di genere ostacoli i risultati attesi. I contrasti tra componenti della Giunta algherese, al centro dell’attenzione in questi giorni, preoccupano perché richiamano un’epoca di cinquant’anni fa, quando alle donne era riservata la casa e agli uomini la gestione della vita pubblica. Prima di muovere accuse, farei un passo indietro per esaminare meglio i fatti, soffermandomi più sulle cause del diverbio che sulle sue modalità. Ritengo inoltre che vicende simili debbano essere affrontate inizialmente con riservatezza nelle sedi istituzionali e rese pubbliche solo dopo aver accertato un comportamento realmente lesivo, a prescindere dal genere dei soggetti coinvolti. Il rispetto per le persone è inseparabile da quello per le istituzioni: i politici, prima ancora dei cittadini, devono esserne consapevoli e garantire sempre questo principio fondamentale di civiltà. Auspichiamo quindi che le divergenze tra i due componenti della Giunta comunale si risolvano bonariamente e che, in futuro, i problemi amministrativi siano affrontati con toni adeguati, ritrovando la concordia anche a costo di mettere da parte l’orgoglio personale. Prima di tutto ci sono i cittadini e se questi sempre di più si disaffezionano alla politica bisogna andare a ricercare le cause nei modi con cui questa viene mal presentata, proiettandola all’opinione pubblica in modo distorto. Dobbiamo riprendere le redini in mano del concetto inziale e lavorare solo per fare il meglio per la collettività, lasciando indietro i personalismi e facendo emergere solo i risultati di un lavoro di squadra a prescindere dal genere di chi la compone senza mai proclamarci detentori di meriti assoluti. Ciò che fa il bene del popolo sgorga dall’animo del politico puro che sa dare il meglio senza mai far pesare il suo impegno.
*Responsabile Regionale del Dipartimento Pari opportunità Lega |
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