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Tore Burruni, la statua in Piazza Sulis
Il racconto a firma del presidente dell’Aps Tore Burruni all’indomani della presentazione alla città della statua del Campione mondiale di pugilato
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ALGHERO - «Sono passati più di tre anni dal 4 febbraio 2023, quando è stata presentata alla stampa l’APS Tore Burruni nella ex sede della palestra di pugilato del Gruppo Pugilistico Algherese, le famose prigionette, associazione nata per dare seguito alla volontà con voto unanime dell’Amministrazione Comunale di realizzare una statua dedicata al Campione Mondiale Tore Burruni. L’idea della statua, nasce però da molto lontano, da un sogno del giornalista sportivo Carlo Branca che insieme ad un gruppo di amici che hanno sempre collaborato per organizzare manifestazioni per ricordare il nostro Tore, ha coinvolto la famiglia in questo importante progetto. Il tempo passato sembra tanto, ma lo abbiamo utilizzato tutto a pieno, mentre partiva la ricerca dell’artista adatto per realizzare quello che avevamo in mente e la visione di diversi bozzetti richiesti agli artisti scelti, bisognava recuperare i fondi, il contributo comunale serviva per partire, ma la strada era irta e impegnativa. Abbiamo organizzato una raccolta fondi, che ha avuto un buon esito, abbiamo avuto il sostegno di alcune aziende del territorio sia in donazioni che in servizi, un importante contributo della GBC storico sponsor di Tore, e gli enti Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari e Fondazione Alghero. Arriviamo ora alla parte più impegnativa, quella che ha allungato un po’ più del previsto i tempi, ottenere le autorizzazioni per installare la statua, perché la prima idea era quella di posizionarla in piazza del Ginnasio difronte alla vecchia palestra di pugilato, a proposito, il grande Tore ha iniziato a tirare i primi pugni nella torre di Sulis e li si è allenato per diversi anni, cambiando diverse precarie palestre prima di arrivare alle prigionette (comunque si può leggere tutta la storia nel libro di Antonio Budruni "Tore Burruni Campio Mundial"). Presentate domande e progetti, nell’attesa delle autorizzazioni, non siamo stati fermi, abbiamo organizzato conferenze sia nelle scuole cittadine che nelle associazioni, mostre di cimeli, foto e vecchi articoli dei giornali, proiezioni fino alla pubblicazione del libro dedicato al nostro Campione. Mentre eravamo super impegnati in questa attività promozionale è arrivata la notizia che ci ha un po’ sconfortato, il diniego per posizionare la statua in piazza del Ginnasio e addirittura nel centro storico da parte della Soprintendenza, con tutte le giustificate motivazioni. Da uomini di sport e associazionismo il momento critico è subito passato, vari incontri con l’ente preposto all’autorizzazione, portando le nostre istanze e giustificazioni, ma capito che per quel sito non c’erano ragioni, e siccome l’obiettivo da raggiungere era posizionare la statua in città, abbiamo trovato insieme a loro la soluzione che andava bene ad entrambi e di questo dobbiamo ringraziare la nuova soprintendente e i suoi funzionari che ci sono venuti incontro, individuando il sito di Piazza Sulis, quello dove in questi giorni è stato posizionato il monumento, con indicazioni delle altezze e della tipologia del basamento e altre prescrizioni che non erano di difficile realizzazione. Nel frattempo abbiamo individuato in Antonio De Paoli di Pavia l’artista che poteva rappresentare Tore come noi volevamo, diverse prove, correzioni, visione delle bozze ai parenti e amici che ricordavano il campione da giovane e alla fine, la conferma del lavoro, presentazione del bozzetto e incontri nello studio dell’artista per visionare l’andamento dell’opera. Purtroppo sorgeva un altro problema, le guerre nel mondo, voi direte che c’entra, c’entra visto che il prezzo del bronzo continuava a salire e dovevamo chiudere il contratto con la fonderia, ma non avevamo ancora le autorizzazioni definitive, poteva succedere che si realizzava la statua e non avevamo il sito dove installarla, poi la grande decisione, andiamo avanti e confermiamo il lavoro alla fonderia storica dei f.lli Fabris di Verona, che hanno eseguito sotto la guida e controllo dell’artista un bellissimo lavoro con nostra grande soddisfazione. La statua è pronta ed è arrivata ad Alghero a settembre 2025, custodita nel capannone della ditta che ha organizzato il trasporto, tutto ok, mancava solo la parte più importante l’autorizzazione all’installazione, vari incontri, correzioni di progetti e alla fine nel mese di maggio 2026 abbiamo i permessi per piazza Sulis, voi non immaginate il sollievo e la grande soddisfazione mista a commozione, il resto è storia recente. Si decide con il Sindaco di inaugurare il monumento durante i festeggiamenti di San Michele e dopo le ferie estive il primo settembre sono iniziati i lavori per installare il monumento, anche qua ansie e tensioni perché è stato fatto tutto in economia con l’apporto di molte aziende volontarie e le maestranze comunali che dobbiamo ringraziare per l’impegno e disponibilità. In breve questo è quanto, sono stati tre anni di tensioni, paure, dubbi e sconforto, ma la cosa più bella il supporto di molti cittadini che ogni giorno ci sostenevano e incoraggiavano e non immaginate la soddisfazione la gioia e la commozione mercoledì scorso quando la statua è stata installata con tante persone che sono venute apposta per vedere le operazioni, a proposito in questi giorni abbiamo vissuto praticamente vicino alla scuola alberghiera e incontrato tanti giovani studenti durante la ricreazione, che bello sentirli orgogliosi di avere il monumento vicino alla loro scuola».
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