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S.A.
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Ritorna in Teatro Les veus de Garulé
L’adattamento teatrale, tratto dal libro di Giuliana Carboni e realizzato da Giuseppe Ligios, fu portato in scena il 4 ottobre 2013 dagli studenti dei Licei Classico, Scientifico e Artistico dell’Alguer. L’appuntamento è giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 20.00, al Teatro Civico
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ALGHERO - «Les veus de Garulé», una delle opere più significative presentate nel 2013 al Concorso di Poesia e Prosa Rafael Sari – Sezione A, riservata alle scuole cittadine – torna a teatro in una nuova e partecipata versione comunitaria. L’adattamento teatrale, tratto dal libro di Giuliana Carboni e realizzato da Giuseppe Ligios, fu portato in scena il 4 ottobre 2013 dagli studenti dei Licei Classico, Scientifico e Artistico dell’Alguer, allora sotto la dirigenza del professor Antonello Colledanchise.
Quella esperienza, nata tra i banchi di scuola, divenne subito qualcosa di molto più grande: un atto di amore verso la città, la sua storia e la sua lingua. Fondamentale fu il lavoro dei docenti del Gruppo Teatrale del Liceo Classico, guidato da Maria Antonietta Salaris ed Enza Castellaccio, che curarono la traduzione in algherese, donando al testo una voce nuova, profondamente radicata nella nostra identità locale. Una scelta coraggiosa, che trasformò la lingua in scena in un ponte tra generazioni e rese l’opera un tassello prezioso della memoria culturale algherese. Oggi, a distanza di tredici anni, l’Obra Cultural de l’Alguer riporta in teatro la versione del 2013 di Giuseppe Ligios, coinvolgendo 39 interpreti, grandi e piccoli, che hanno accettato di mettersi in gioco per ridare vita alle voci di Garulé. Trentanove presenze che diventano trentanove frammenti di una città che parla attraverso i ricordi di Giuliana Carboni, restituendo al pubblico un mosaico di emozioni, luoghi e memorie. La narrazione si sviluppa lungo los carrers e les muralles, negli horts dell’immediato retroterra, tra los escolls, les barques del port, e dentro los dabaixos, vere cattedrali di promiscuità. È un viaggio sospeso tra fantasia e realtà, dove lo spettatore si ritrova immerso in figure e personaggi – forse fantasmi, forse ricordi – che si materializzano dalle pietre, dalle strade, dalle case, dalle storie che hanno fatto l’Alguer. Nel 2013 furono gli studenti dei Licei cittadini guidati da Giuseppe Ligios a far rivivere queste voci; nel 2015 gli studenti dell’Istituto Tecnico "Angelo Roth", guidati da Marco Sanna, continuarono il cammino. Oggi è la comunità stessa a raccogliere il testimone, dimostrando che la cultura prospera quando qualcuno decide di farla tornare in vita. I 38 personatges sono interpretati da: Ballone Anna Maria, Ballone Rita, Bassu Aurora, Bellodi Claudia, Bigi Nicoletta, Buseddu Gabriella, Carboni Anna, Carboni Antonio, Caria Natascia, Cellaura Rita, Ceravola Elisa, Congiu Elia, Delrio Giovanni, Fanciulli Mario, Gallo Paola, Ghilleri Pietro, Iddau Maria Domenica, Lai Alberto, Maninchedda Enzo, Manunta Anna Rita, Marinaro Ignazio, Marras Bonaria, Meloni Luigi, Mura Giovanni, Mura Maria Filomena, Pensè Giovanna, Piga Antonio, Pinna Antonello, Piras Giovannina, Porcheddu Antonello, Riu Tore, Ruggiu Salvor, Saiu Luigi, Sanna Isa, Scala Tore, Sequenza Massimo, Signorini Natalina, Spanedda Giuseppe, Zedda Carmelita. L’iniziativa fa parte del programma del Mare Llengua Festival 2026, organizzato dall’associazione culturale Cabirol, che si terrà dall’8 all’11 ottobre 2026 con l’obiettivo di portare l’Alguer al centro dell’attenzione sul tema della salvaguardia e della valorizzazione delle lingue di minoranza. Un festival che parla di pace, di identità e di solidarietà tra culture, e che trova in "Les veus de Garulé" una delle sue espressioni più autentiche. L’appuntamento è quindi per giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 20.00, al Teatro Civico "Gaví Ballero". |
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