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Red 17 marzo 2010
Idv Alghero: basta giochi sulla sanità
Gianni Piredda (Idv) chiede ad alta voce che i cittadini siano rispettati e si smetta di giocare sulla pelle della sanità algherese
Idv Alghero: basta giochi sulla sanità

ALGHERO - Non si placano le polemiche e le lamentele intorno alla deprecabile gestione della Sanità nel territorio regionale. «E’ passato un anno dall’insediamento del nuovo Consiglio Regionale che doveva farci sorridere ma non c’è un solo settore in cui questa felice previsione si sia avverata. In particolare nel nostro territorio sentiamo parlare di Sanità, ma non in funzione di un’organizzazione dei servizi che porti benefici ai cittadini e dia risposte alle loro sofferenze. Sentiamo invece discussioni e discorsi su architetture crea-poltrone e vogliono darci ad intendere che ottimizzeranno le risorse finanziare e l’organizzazione del lavoro eliminando primari e direttori che vogliono tenersi stretto il loro potere».

E' la pesante accusa del coordinatore del Circolo Territoriale di Alghero, Olmedo, Villanova Monteleone e Putifigari dell'Italia dei Valori, Gianni Piredda, che punta il dito sulla drammatica situazione della sanità algherese. «Parlano di “Macroaree”, “ASP”, di Azienda unica AOU, dove accorpare anche gli ospedali di Alghero, senza considerare che a tutt’oggi la situazione gestionale e organizzativa dell’Azienda Ospedaliera Universitaria esistente è precaria e non del tutto autonoma», sottolinea.

«Non è stato completato l’atto aziendale, non è stato nominato il direttore sanitario, e così via. Nel frattempo - denuncia Piredda - si parla di “Ospedale Unico”, dove far confluire gli 80 milioni di euro stanziati dal precedente governo regionale, ora diventati 50 o forse 60 milioni, e destinati alla costruzione del nuovo ospedale di Alghero. La gente comune percepisce ben poco della differenza tra l’essere inglobati nell’AOU unica o far parte della ASP: tutto è ancora cosi nebuloso che neanche gli operatori sanitari sanno bene di che cosa effettivamente si tratti».

Quello che conta è che l’ospedale di Alghero con i suoi 274 posti letto deve far fronte ad un grosso bacino di utenti che si aspettano di essere considerati alla stregua di quelli che si rivolgono alle strutture di Sassari, che vorrebbero avere un appuntamento con lo specialista in tempi brevi, nelle strutture ospedaliere o in quelle territoriali, senza dover organizzare viaggi a Nuoro, a Cagliari o a Carbonia e meriterebbero di trovare un posto civilmente accogliente quando attendono il loro turno ad Alghero. Non si può continuare in questo stato di cose, conclude Gianni Piredda, che chiede ad alta voce che i cittadini siano rispettati e si smetta di giocare sulla pelle della sanità algherese.

Nella foto: Gianni Piredda, coordinatore circolo territoriale Italia dei Valori



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