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S.A. 26 maggio 2010
Asl: tagli e razionalizzazione col "Patto"
Il nuovo Patto per la salute 2010/12 impone alle Regioni norme più severe per il controllo della spesa sanitaria. L’Assessorato esaminerà l’azione delle Aziende per valutarne la corretta applicazione
Asl: tagli e razionalizzazione col

CAGLIARI - Il nuovo “Patto per la salute 2010/12” impone alle Regioni norme particolarmente severe per il controllo della spesa sanitaria, prevedendo uno standard massimo del disavanzo sanitario strutturale pari al 5 per cento, la riduzione degli standard relativi alla dotazione di posti letto ospedalieri e la riduzione stabile del personale.

«Dopo la bocciatura del Piano di rientro - ha spiegato l'Assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, durante la presentazione alla stampa - ho proposto, in accordo con l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, alla Giunta regionale di approvare la stipula di un “Patto di buon governo 2010” tra la Regione e ciascun Azienda sanitaria, che consentirà il rispetto dei parametri imposti mediante la sottoscrizione di impegni congiunti».

Per garantire l'attuazione del "Patto", le Aziende sanitarie dovranno attribuire particolare attenzione agli strumenti gestionali aziendali e predisporre una manovra idonea a contenere i costi già nel corso del 2010, prevedendone l’andamento ed il contenimento, senza però ridurre i livelli assistenziali appropriati. Quindi, spetterà all’Assessorato esaminare l’azione delle Aziende per valutarne la corretta applicazione, l’impatto sul livello dei servizi e definire il tetto del ‘disavanzo programmato’.

Le criticità della sanità isolana sono individuabili nell’eccessivo ricorso all’ospedalizzazione ordinaria, nell’elevata spesa farmaceutica territoriale e nel limitato ricorso all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale. Perciò, la manovra dovrà essere articolata soprattutto nei confronti dell'appropriatezza ed efficacia delle prestazioni, nella verifica dei costi delle prestazioni affidate all’esterno e di quelle di produzione interna.

«Non c’è intenzione di tagliare a priori, ma di razionalizzare la spesa sanitaria che in Sardegna vive una seria difficoltà. Attraverso questa iniziativa puntiamo ad azioni di sistema per contenere la crescita entro il limite del 5 per cento annuo imposto dal Patto per la salute. Se non fosse la Regione a fare questa scelta sarebbero l’Unione europea e lo Stato italiano che potrebbero arrivare addirittura a imporre decisioni molto dolorose e invasive dell’autonomia», ha affermato l’assessore regionale della Programmazione e Bilancio, Giorgio La Spisa.

Nella foto: l'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori



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