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S.A.
30 giugno 2010
«Risposte urgenti in Consiglio»
Il Partito Democratico ha presentato un'interrogazione sulla grave situazione in cui versa la sanità cittadina. I consiglieri d'opposizione chiedono le risposte del sindaco nel prossimo consiglio
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ALGHERO - I consiglieri comunali del Partito democratico intervengono in merito alla insostenibile situazione che vede la recente chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale civile di Alghero a causa delle precarie condizioni logistico-strutturali che non garantiscono l'assistenza della partoriente e del nascituro in piena e totale sicurezza, presentando una dettagliata interrogazione (primo firmatario Enrico Daga).
Occhi puntati sulla grave situazione in cui versa la sanità cittadina. Oltre a ginecologia-ostetricia, infatti, i consiglienzi d'opposizione evidenziano l'assenza di un reparto di terapia intensiva-cardiologica; l'attività di urologica limitata e con soli 6 posti letto accorpati all'unità operativa di chirurgia; il sovraffollamento di medicina generale a causa della mancata apertura del reparto di lungodegenza da tempo previsto presso l'ospedale marino, ma mai reso operativo. «Preoccupante è anche il futuro dell'unità operativa di endoscopia chirurgica - aggiungono - a rischio di chiusura definitiva qualora non si proceda con sollecitudine alla copertura del posto del responsabile resosi recentemente vacante». «Tutto ciò premesso - concludono - interroghiamo il Sindaco al fine di conoscere quali atti urgenti ed inderogabili intenda finalmente porre in essere nei confronti dell'Asl e dell'Assessorato Regionale alla Sanità al fine di restituire ai suoi concittadini l'inviolabile diritto ad avvalersi di una sanità rispondente al grado di civiltà che la città merita. Chiedendo, inoltre, che la risposta venga pronunciata in forma orale e scritta, nel prossimo Consiglio Comunale da convocarsi con la massima urgenza». Nella foto: Enrico Daga e Matteo Tedde |
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