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Red
1 luglio 2010
Balbina: solidarietà non basta
Dura presa di posizione del portavoce algherese di Sinistra Ecologia e Libertà che punta il dito contro il governo regionale. La sanità non ha colore politico
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ALGHERO - Da alcune settimane i reparti di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale hanno chiuso le loro porte alle partorienti algheresi, determinando la clamorosa cessazione di un servizio fondamentale del nosocomio cittadino. Si contano già più di venti neonati venuti alla luce a Sassari. Tutto questo avviene nell’indifferenza di un governo regionale largamente assente ed inadempiente nei confronti della sanità, oltre che del territorio, algherese, e di un’amministrazione Tedde che non sembra agire con la dovuta forza ed energia nei confronti della Regione e dello sfuggente Assessore Liori, che ha fatto cadere nel limbo, in poco più di un anno, anche il progetto del nuovo ospedale voluto dalla ex Giunta Soru.
E' il lucido pensiero di Giancarlo Balbina, portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà di Alghero. «E’ una situazione di grave arretramento rispetto ai servizi standard, dovuta, fra l’altro, ai tentativi mirati a depotenziare la sanità pubblica, a favore dell’espansione di quella privata, la cui spesa, in questi ultimi anni, è cresciuta esponenzialmente, facendo lievitare i costi generali», denuncia. «In questo disegno di costruire una sanità prevalentemente a pagamento - sottolinea Balbina - vi sono i progetti di razionalizzazione, come quella che propone l’accorpamento degli ospedali algheresi nella AUSL sassarese, che va respinta senza tentennamenti, e di pesanti tagli alla spesa sanitaria, che al di là della giusta attenzione agli sprechi, nasconde la meta finale di una sanità “all’americana”, una per i ricchi, privata e di alta qualità, ed un’altra per i poveri, pubblica e residuale, che Obama, per altro, ha proprio in questi mesi, in parte modificato». Occorre respingere con forza il depotenziamento del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, battersi perché non solo la sanità rimanga pubblica, ma, accanto alle esigenze di razionalizzazione, riprenda la politica degli investimenti. «Se è vero che la salute non ha colore politico, è anche vero che le politiche sanitarie non sono tutte uguali, e quella della sinistra deve essere attenta alla copertura pubblica e universale del servizio sanitario. Non deve cessare la mobilitazione dei cittadini - conclude Balbina - e la politica non può limitarsi a offrire solidarietà alle mamme algheresi. Una società sana è, infatti, precondizione, come il capitale umano legato all’istruzione, di uno sviluppo duraturo e di una crescita il più possibile equa ed equilibrata». / PARTITO DEMOCRATICO |
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