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Red 7 dicembre 2010
Capodanno: l´Isola danza con 700mila euro
La Regione concorrerà alle spese per l’organizzazione degli eventi di Capodanno per attirare flussi turistici fuori stagione nelle città di Cagliari, Alghero, Olbia e Castelsardo, Sassari, La Maddalena, Palau, Oristano, Nuoro e Iglesias
Capodanno: l´Isola danza con 700mila euro

CAGLIARI - Uno slogan ad effetto, “Isola che Danza”, per dare un’immagine vincente, di un Isola in movimento. E’ questo il percorso immaginato e studiato dall’assessorato regionale del Turismo che ha deciso di portare avanti un progetto ambizioso, per il rilancio dell’altra Stagione, in collaborazione delle amministrazioni locali che si sono già distinte per aver avuto, nel recente passato, il coraggio di investire in grandi eventi.

«L’obbiettivo generale del progetto “Isola che Danza” – ha detto l’assessore Luigi Crisponi - è quello di sviluppare un percorso che valorizzi e promuova l’immagine turistica della Sardegna in un periodo di bassa stagione. Da gennaio sino all’inizio della vera stagione estiva, quella balneare. L’idea è quella di dare una grande qualificazione d’immagine ad eventi a forte richiamo turistico, sia nazionale che internazionale. A cominciare dai grandi eventi per il Capodanno. Per questo - prosegue Crisponi - l’amministrazione Regionale ha deciso in investire 700 mila euro per gli eventi dell’ultimo dell’anno».

La Regione concorrerà alle spese per l’organizzazione degli eventi di Capodanno per attirare flussi turistici fuori stagione. Le città di Cagliari, Alghero, Olbia e Castelsardo avranno un cofinanziamento dalla Regione sino al 50% delle spese sostenute, sino ad un massimo di 100 mila euro. Per Sassari, La Maddalena, Palau, Oristano, Nuoro e Iglesias, il cofinanziamento sarà sino ad un massimo di 50 mila euro sempre pari alla metà delle spese rendicontate. La valorizzazione capillare degli eventi di forte richiamo turistico vuole essere un modo per favorire i processi di destagionalizzazione e delocalizzazione con ripercussioni positive nel settore dell’ospitalità, della ristorazione, delle produzioni artigianali artistiche e dell’enogastronomia tipica sarda.

«La scelta di questi Comuni – aggiunge l’assessore Crisponi – è stata fatta alle luce delle scelte coraggiose e degli investimenti che le stesse amministrazioni hanno fatto gli anni scorsi, con forti e importanti ricadute economiche su tutti i territori. Un esempio per tutti: Olbia, lo scorso anno, con la scelta di investire sul concerto di Laura Pausini ha favorito un giro d’affari di 5 milioni di euro. Cifre che sono lontanissime a quello che si registra invece a ferragosto. Il turismo balneare appartiene al passato. La Regione, che fa da Cabina di Regia, punta sul turismo dell’identità, attenta al suo territorio. Una piattaforma di fatti positivi in collaborazione con altri assessorati regionali, per restituire fiducia anche agli amministratori locali».

Le manifestazioni promosse, ritenute di assoluto interesse e funzionali all’obbiettivo, possono essere ricondotte a due principali linee guida: “Capodanno in Sardegna 2010”, “Fuochi di Sant’Antonio”, “Carnevale” e “Settimana Santa”. La promozione delle manifestazioni sarà supportata da una campagna di comunicazione istituzionale coordinata e unitaria in grado di sviluppare un forte segno di riconoscibilità e notorietà del territorio. Tale comunque da essere un forte richiamo per richiamare il “Valore Sardegna”.

Nella foto: Luigi Crisponi, assessore regionale al Turismo
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