|
Red
21 gennaio 2013
Tares, prima rata slitta a luglio
Emendamento al Senato. Non dovrà più essere pagata ad aprile. Critiche dalla Confartigianato Imprese Sardegna

SASSARI - Un mezzo sospiro di sollievo per i contribuenti italiani: la prima rata della Tares, la nuova tassa dei rifiuti, non dovrà più essere pagata ad aprile ma a luglio. E' la soluzione di compromesso trovata dal relatore Antonio D'Alì (Pdl) nell'ambito del dl sui rifiuti che è all'esame dell'aula del Senato. La riformulazione, già approvata dalla commissione Bilancio, in pratica fa slittare il pagamento della rata ma non l'istituzione del tributo.
Solo dalla Tares, il Governo si aspetta maggiori entrate per i Comuni pari a 1 miliardo nel 2013 e 1 miliardo nel 2014, equivalenti a un incremento di 16 euro per abitante. Aumenti che vanno ad aggiungersi a quelli registrati negli ultimi 10 anni con la crescita del 57% delle tariffe rifiuti in Italia, quasi 23 punti in più rispetto all’Area euro.
Per Luca Murgianu, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, la decisione del Senato suona quasi come una beffa per i contribuenti che, tra i numerosi balzelli, dovranno comunque affrontare anche questa nuova tassa sui rifiuti e sui servizi comunali che dal primo gennaio sostituisce la Tarsu e le tariffe rifiuti Tia. «Tutto fa pensare che a luglio si avrà un acuto tremendo della crisi – continua il Presidente di Confartigianato - e pare assurdo che solo una parte del paese sia fortemente preoccupata».
|