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Red
23 giugno 2005
«Sulla sanità algherese troppe polemiche inutili»
Mario Bruno replica all’ex assessore Pietrino Fois
Bruno: «Dopo il lungo periodo di assenza dalla politica cittadina, mi sarei aspettato che il ritorno dell’ex assessore regionale Pietrino Fois offrisse un contributo di ben altro livello»
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ALGHERO - «Dopo il lungo periodo di assenza dalla politica cittadina, mi sarei aspettato che il ritorno dell’ex assessore regionale Pietrino Fois offrisse un contributo di ben altro livello»: il consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno replica così alle dichiarazioni dell’esponente di Fortza Paris sull’Unità Coronarica ad Alghero.
Fois, intervenendo sulla mancata istituzione ad Alghero del reparto di Cardiologia, aveva evidenziato che «ad oggi i cittadini algheresi che dovessero incorrere in problemi di natura cardiologica devono essere trasportati, con tutti i rischi che ne derivano, all’ospedale di Sassari per adeguata terapia». L’esponente di Fortza Paris, nel suo intervento, aveva anche individuato le cause del grave disservizio: «tutto ciò grazie all’annullamento della delibera - la 22 del 13 maggio 2004 che istituiva ad alghero il reparto di Cardiologia e Unità Coronarica - da parte della Giunta Soru, di Progetto Sardegna, di cui è autorevole rappresentante Mario Bruno». «É vero che la Giunta Masala, nel mese di maggio dello scorso anno, ha istituito l’Unità Complessa di Cardiologia di Alghero – spiega l’esponente algherese PS – Ma è anche vero che lo ha fatto in piena campagna elettorale, con la contemporanea istituzione di 24 nuovi primariati e la nascita di 8 nuove unità semplici in Sardegna». «Lo ha fatto a fine mandato – continua Mario Bruno - in una legislatura che ha brillato per l’assenza di programmazione, di regole, di pianificazione in materia sanitaria e che ha raggiunto livelli mai visti di inconcludenza, litigiosità, “cambi di casacca” e assenza di una maggioranza coerente». «Sarebbe facile per me appellarmi al disastroso deficit finanziario lasciato dalla Giunta precedente, alla situazione di abbandono nella quale abbiamo trovato diversi reparti dell’Ospedale Civile di Alghero sul piano strutturale, dell’organizzazione e della mancanza di risorse. Dov’era l’onorevole Fois nell’ultimo decennio?», dice ancora Bruno, che prosegue: «Basta pensare alla mancata approvazione, nella scorsa legislatura, del piano sanitario e della razionalizzazione della rete ospedaliera, atti che la Giunta Soru in meno di un anno ha già predisposto e presentato a cittadini, operatori e forze politiche che li attendevano dal 1985». La sospensione di quelle delibere, tra le quali vi era quella riguardante Cardiologia di Alghero, secondo Bruno «non ha significato un giudizio negativo a priori da parte della Giunta Soru, che si è riservata di vagliarle con attenzione nell’ambito di una seria programmazione». «A mio avviso, il rafforzamento della Cardiologia algherese è una indifferibile esigenza del territorio per quei motivi che ho documentato in numerosi incontri fin dalla mia elezione a Consigliere Regionale – dice l’esponente di Progetto Sardegna - Ora siamo nella fase delle scelte ed è bene che la classe dirigente del nostro territorio si esprima sull’intera materia sanitaria con autorevolezza e senza infantili discussioni su primogeniture». Infatti, rileva il consigliere regionale, «la visita dell’Assessore Dirindin e della Commissione Sanità sono servite a “rilevare” la situazione ereditata. I problemi accumulati negli anni non si possono risolvere in pochi mesi, ma non manca l’attenzione della nuova dirigenza ASL, dei consiglieri regionali espressi dal territorio, e dell’Assessorato competente per trovare le giuste soluzioni». Pertanto, conclude Mario Bruno, «ribadisco la necessità di un atteggiamento responsabile da parte di tutti nell’esclusivo interesse dei cittadini che siamo chiamati a servire. Il resto è polemica politica che non mi appassiona». Nella foto Mario Bruno con alcuni esponenti del centro-sinistra |
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