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Sara Alivesi
10 dicembre 2013
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Emergenza per 16 persone
Il Comune corre ai ripari
Ecco le condizioni in cui versa l'immobile occupato in Piazza della Mercede ad Alghero. Il Comune valuta la possibilità di risistemare almeno provvisoriamente l'ex convitto
ALGHERO - E' trascorsa la la quarta notte per le quattro famiglie algheresi che hanno occupato l'ex convitto di via Giovanni XXIII. Lunedì pomeriggio il sopralluogo dei vigili del fuoco e del perito comunale ha ritenuto lo stabile non idoneo per abitarci. La relazione tecnica è in fase di ultimazione e a questa seguirà un'ordinanza in cui il commissario straordinario deciderà il da farsi.
A seconda del grado dell'idoneità le ipotesi potrebbero essere lo sgombero immediato (per tutela dell'incolumità pubblica) e la sistemazione dei nuclei familiari altrove; o un primo restauro della struttura, almeno nella parte più danneggiata. In entrambi i casi, il problema del Comune è reperire i fondi. D'altronde collocare temporaneamente le 16 persone che si sono insediate all'interno, o almeno una parte, in un b&b, avrebbe costi altissimi senza la risoluzione del problema: ossia destinare un alloggio alle famiglie. «Non ci muoviamo se non ci sarà data una casa» hanno dichiarato nell'intervista al Quotidiano di Alghero [GUARDA] raccontando le loro storie di disoccupazione e povertà. Entro la giornata dovrebbe emergere una posizione più ufficiale da parte del Comune che sta monitorando la situazione anche con la Polizia locale. |
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