Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video    Alguer.cat   
NOTIZIE
SardegnaTurismo Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook
S.A. 23 febbraio 2015
Caso rom a Sorso: Asce minaccia le vie legali
L'associazione, in merito alle dichiarazioni dell'Amministrazione di Sorso, condanna una nuova pagina Facebook contro una famiglia rom che ha scelto di trasferirsi nel paese
Caso rom a Sorso: Asce <i>minaccia</i> le vie legali

ALGHERO - Nella complicata vicenda dei rom algheresi sceglie di intervenire e far sentire la propria voce l'Asce - Associazione Sarda Contro l'Emarginazione -, in prima linea nel progetto di inclusione dopo lo sgombero del campo all'Arenosu. L'associazione, avendo letto con attenzione il Comunicato dell'Amministrazione di Sorso [LEGGI], non può che associarsi alla condanna delle «manifestazioni di estrema brutalità, basate su pregiudizi e malafede», riferite «in particolare alla pagina di Facebook denominata No all'accampamento degli zingari a Sorso, nella quale si leggono ingiurie, provocazioni e istigazioni che ledono l’onore delle persone citate».

L'Asce intende «porre in evidenza che le persone offese non sono solo e soltanto il sindaco e gli amministratori quanto e maggiormente la famiglia in questione, formata da una coppia di giovani genitori con i loro bambini, la cui unica "colpa" è quella di avere preferito ad una sistemazione nel tessuto urbano, non il "nomadismo", come è affermato sbrigativamente nel comunicato, ma un progetto di vita rurale, utilizzando il contributo del Centro d'ascolto della Diocesi di Alghero Bosa nell'ambito del progetto d'inclusione sociale condiviso con il Comune e investendo i propri risparmi nell'acquisto regolare di un piccolo terreno piantumato ad olivi».

E ripercorre il percorso degli ultimi tempi la referente Enedina Sanna: «successivamente al proprio trasferimento, la famiglia si attivava iniziando ad iscrivere e a far frequentare la scuola ai bambini, ai quali per ora è precluso il servizio scuolabus e mensa non avendo ancora ottenuto la residenza». «Le pratiche sono state avviate - assicura - ma hanno i loro tempi tecnici, per l'allaccio della luce elettrica e per portare acqua potabile all'uliveto». «Crediamo - aggiunge - che il signor Prefetto, consapevole delle Direttive Comunitarie e Ministeriali, debba e possa vigilare sulla corretta applicazione delle medesime nell'attuazione del progetto di vita di questa famiglia, che ha accolto lo sgombero dell'Arenosu con la speranza di un'esistenza migliore per sé e per i propri figli».

«L'Asl territoriale e le istituzioni preposte potranno accertare dalla documentazione in possesso alla famiglia se e come la stessa si stia attivando per ottenere condizioni igienico-sanitarie decenti e come sia stata di fatto finora poco agevolata dagli enti competenti» riferiscono dall'associazione che ribadisce la contrarietà al trasferimento "in un campo rom": «soluzione ormai obsoleta e non prevista dalla normativa europea, nazionale e regionale e ricorda il diritto costituzionale di ogni cittadino e di ogni famiglia a scegliere la propria residenza e il proprio progetto di vita nella misura in cui, nel rispetto delle leggi, non vada ad interferire con i diritti altrui». Per questo annunciano «l'eventuale facoltà di opporsi per vie legali all'ordinanza di sgombero».



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)