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Vanni Masia (R.S.U.)
Rappresentante Sindacale Unitario 1 febbraio 2003
Centro trasfusionale, immediata la risposta dell'amministrazione
Secondo il rappresentante sindacale Vanni Masia i lavori di ristrutturazione degli ambienti sono a buon punto, tanto che gli esami, che fino ad ieri venivano inviati a Sassari o effettuati nel Laboratorio Analisi dello stesso Nosocomio, vengono da Lunedì 27 Gennaio eseguiti di nuovo nel Centro
Centro trasfusionale, immediata la risposta dell'amministrazione

L'episodio accaduto presso il P.O. di Alghero, e nello specifico presso il C.Trasfusionale ha creato preoccupazione ed ansia tra gli operatori ed i pazienti che ricorrono a questo Servizio, aprendo inevitabilmente una difficile riflessione sullo stato del nostro presidio ospedaliero. Infatti è emersa una forte domanda di sicurezza da parte di tutti, attraverso i mezzi d'informazione, le associazioni che tutelano i diritti dei malati, le forze politiche. La risposta dell'Amministrazione è stata immediata; infatti i lavori di ristrutturazione degli ambienti di lavoro sono a buon punto, tanto che gli esami che fino ad ieri venivano inviati a Sassari o effettuati nel Laboratorio Analisi dello stesso Nosocomio, vengono da Lunedì 27 Gennaio eseguiti di nuovo, nel nostro Centro. Ci siamo resi conto che per i reparti di degenza dei due ospedali di Alghero, non vi è stato nessun disagio; gli unici che hanno risentito di tale situazione sono stati gli operatori che vi lavorano e i nostri pazienti che periodicamente (purtroppo per loro) effettuano le trasfusioni di sangue, in quanto si sono visti relegare in una stanzetta del IV piano dell'Ospedale.
Tutto questo disagio però sta per premiare chi fruisce di tale servizio, in quanto questa fase di ristrutturazione anche di tutti gli impianti, da quello elettrico a quello idrico, permetterà di poter utilizzare al meglio i locali, in attesa di un definitivo collocamento del Centro Trasfusionale in nuovi locali più idonei, così come da dichiarazione dei Responsabili della Direzione Generale dell'Azienda. Noi, comunque, saremo vigili affinché questo sia attuato.
Così come mi sono sentito in dovere di denunciare, a suo tempo, questo stato di cose, oggi, ancora come Rappresentante Sindacale Unitario (R.S.U.), mi sento in dovere di mettere in evidenza molto volentieri, che vi è stata una risposta immediata da parte della Direzione dell'Azienda nelle persone del Direttore Generale, del Direttore Sanitario e del Direttore Amministrativo, anche grazie all'interessamento del Responsabile Amministrativo del Presidio di Alghero Dott. Tavera e del Responsabile Sanitario Dott. E. Manca; ma è giusto citare anche l'interessamento dell'Amministrazione Comunale: il Sindaco M. Tedde ed il vice G.C. Piras, i quali ancora oggi seguono attentamente l'evolversi della situazione. Non si può certamente dire altrettanto per le forze politiche della minoranza; si sperava in un loro intervento, ma le forze di sinistra della città hanno pensieri che vanno oltre la difesa dei presidi ospedalieri. E' superfluo dire che l'unica forza politica di minoranza della città che ha preso posizione è il Movimento Arcobaleno di Stella Nascente con un suo rappresentante, il sottoscritto. Un ringraziamento va anche al cortese interessamento del consigliere regionale di A.N. Tonino Frau, e dell'Assessore regionale Tore Amadu che personalmente, in giornate diverse, hanno voluto prendere visione dello stato dei locali; si ringrazia anche l'intervento del Direttore Generale dell'Assessorato alla Sanità dott. Antonello Usai, che con i suoi comunicati ha garantito l'attenta presenza e garanzia dell'assessorato per i Presidi Ospedalieri di Alghero.
Le forze regionali di sinistra attaccano la maggioranza che oggi è al Governo della Regione, dichiarando (per quanto riguarda la Sanità) che manca il Piano Sanitario Regionale (PSR); si vuole ricordare che il P.S.R. è assente da bel 17 anni, quindi, anche e soprattutto nel periodo del loro Governo. Ed è a maggior ragione che è stata importante la risposta immediata ed efficace e gli impegni assunti dalla direzione dell'Azienda USL 1. Tutto questo è stato indispensabile per dare una risposta netta e convincente ad una preoccupazione diffusa: il timore che dopo di ciò si riaprisse una fase d'incertezza sul futuro del presidio ospedaliero di Alghero.
Le scelte attuate in quest'ultimo periodo dalla Direzione dell'Azienda USL n.1, in materia di strumentazione tecnologica, di ristrutturazione edilizia, di riorganizzazione dei reparti, di copertura dei ruoli di primariato e d'inserimento di nuove professionalità mediche e del comparto (infermieri, tecnici ausiliari, ancora da migliorare), stanno a dimostrare lo sforzo finalizzato al consolidamento del presidio ospedaliero.
Tutto questo nell'ottica di rispondere alla domanda di prestazioni sanitarie da parte dei cittadini in ambienti salubri, con tecnologie moderne e con professionisti di alto livello qualitativo; infatti in relazione alle dichiarazione del Dott. Usai, si deve evidenziare l'interessamento per l'ampliamento dell'organico dei medici (ed in minor misura del personale infermieristico ed ausiliario) soprattutto in Cardiologia, Medicina, Ostetricia, Oncologia (un medico a tempo determinato), alla riapertura in parte dell'U.O. di Urologia con l'arrivo del Responsabile Dott. Tedde e di un dirigente medico in comproprietà con l'Ospedale di Ittiri (manca anche qui ancora personale infermieristico ed ausiliario) che insieme a tutta l'equipe sta dando lustro al reparto in quanto sta effettuando un tipo di intervento all'avanguardia sia a livello regionale che nazionale (ed è giusto sottolinearlo e portarlo a conoscenza dell'opinione pubblica). quello che il responsabile ora chiede è di poter riattivare completamente il reparto, con l'inserimento di posti letto per il day-surgery.
E, pur tra molti problemi, si sta lavorando sulla necessità di ricreare una condizione indispensabile per definire una più netta identità del ruolo che deve svolgere una struttura sanitaria di queste caratteristiche e di queste dimensioni, all'interno di un territorio o per meglio dire di un distretto sanitario come questo di Alghero. Tutto questo mi è sembrato giusto e doveroso sottolinearlo, perché la sanità algherese, (pur nella sua criticità) composta da tutti gli operatori presenti (dal primo all'ultimo) ha bisogno anche di questi riconoscimenti che sono frutto del lavoro svolto da tutti e soprattutto perché, quando c'è del vero, è giusto evidenziare anche la buona sanità. Sembra quasi che l'episodio successo nel C. Trasfusionale abbia messo alla luce anche le buone cose che la sanità algherese fa e farà sempre di più se vi sarà una miglior valorizzazione ed attenzione.
18/8/2026
Dalle ore 8 alle 12, presso il marciapiedi dei Giardini Pubblici di via Vittorio Emanuele tra via Sassari e via Cagliari, sarà presente l’Autoemoteca con l’equipe medica dell’AVIS Provinciale



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