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PPP 6 settembre 2006
Mario Bruno invoca la nascita degli Ospedali Riuniti
Una volta inaugurato il nuovo Ospedale, Mario Bruno ipotizza un utilizzo in ambito “ricettivo” dei due restanti immobili: «così si risponderebbe all’esigenza condivisa dalla città di aumento di alberghi, specie di qualità, mediante trasformazione urbanistica dell’edificato già esistente»
Mario Bruno invoca la nascita degli Ospedali Riuniti

ALGHERO - Mario Bruno rilancia l’argomento sanità. Con una lettera indirizzata al Governatore Soru, all’assessore Dirindin e ai vertici dell’Azienda Sanitaria Locale, il consigliere algherese di Progetto Sardegna chiede che si dia corso ai ragionamenti già fatti circa la possibilità di realizzare un nuovo ospedale per la città di Alghero: «Prima delle ferie estive, abbiamo ragionato insieme sulla necessità di dotare Alghero, e il suo circondario, di una nuova moderna struttura ospedaliera capace di rispondere compiutamente ai bisogni di salute dei cittadini – scrive Bruno - Il cospicuo ed indispensabile dispendio di risorse finanziarie, negli anni ed ancora oggi, per l’adeguamento strutturale e di sicurezza degli ospedali Civile e Marino, non è sufficiente a raggiungere il risultato sperato. Dunque, è mia intenzione aprire un dibattito, forse scomodo, fra i cittadini, le loro rappresentanze democratiche e gli operatori sanitari e del volontariato sociale, per dare forza di partecipazione e di condivisione ad un’opportunità concreta e a portata di mano». Bruno ricorda come l’idea di un nuovo ospedale non nasce oggi, ma in passato fosse stata già caldeggiata da Martino Lorettu che «fece in tempo a cogliere il consenso unanime del Consiglio Comunale per poi vedere il taglio del finanziamento operato dai rigori di bilancio nei primi anni novanta». Secondo il rappresentante locale nella maggioranza di Renato Soru «l’eredità di speranze accese da questa visione lungimirante deve essere investita con concretezza di risultati oggi resi possibili dall’opportunità d’utilizzo di capitali privati nella realizzazione e gestione d'opere pubbliche». La proposta di una nuova struttura ospedaliera andrà oltre le previsioni contenute nell’integrazione al Piano Sanitario Regionale, a breve in discussione in Commissione Sanità: «La nuova struttura ospedaliera dovrà essere espressione della contemporaneità e insieme della storia dei due nosocomi cittadini sorti nella stessa area del centro storico, in periodi diversi: il Civile più antico e il Marino quasi centenario. Hanno mantenuto per anni e devono continuare a mantenere distinzione di ruoli, vocazioni e prospettive, con l’utilizzo intelligente di servizi comuni», prosegue Bruno precisando che Alghero non andrà a perdere o a disperdere niente di quanto acquisito negli anni: «I nuovi Ospedali Riuniti esalteranno i punti di forza costituiti dalle riconosciute professionalità sia del Civile sia del Marino, che potranno avere in comune servizi d’eccellenza, possibili nell’economia di scala di un nosocomio generale; ed elimineranno l’attuale criticità logistico-organizzativa e dei costi di gestione causata dalla lontananza. Nella nuova struttura degli Ospedali Riuniti Civile e Marino troveranno spazio, al pari delle più aggiornate realtà in ambito europeo, attività private di servizio ai degenti, specie se provenienti da altre sedi, e ai visitatori: punti d'ospitalità e ristoro, biancheria, igiene, alimentari, ed altri ancora di grande utilità per i ricoverati e compatibili con l’ospedale al quale porteranno un rilevante ricavo netto, oltre ovviamente alla presenza del volontariato sociale». Una volta inaugurato il nuovo Ospedale, Mario Bruno ipotizza un utilizzo in ambito “ricettivo” dei due restanti immobili: «così si risponderebbe all’esigenza condivisa dalla città di aumento di alberghi, specie di qualità, mediante trasformazione urbanistica dell’edificato già esistente. Centri-benessere, terapeutici e di cura della persona, che recherebbero innegabili benefici all’occupazione con l’utilizzo di figure professionali emergenti, sarebbero una valida opportunità di attrazione turistica e di allungamento della stagione, qualificando ulteriormente il territorio».

nella foto l'ospedale civile di Alghero
13:00
Dalle ore 8 alle 12, presso il marciapiedi dei Giardini Pubblici di via Vittorio Emanuele tra via Sassari e via Cagliari, sarà presente l’Autoemoteca con l’equipe medica dell’AVIS Provinciale



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