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Red
9 settembre 2006
Sospeso il servizio di trasporto per gli utenti del centro sanitario di via Asfodelo
Il movimento Giovani Uniti in una nota a firma di Massimo Serra, responsabile delle politiche sociale del gruppo politico propone una raccolta di firme
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ALGHERO - «Il movimento Giovani Uniti dopo aver appreso dell’interruzione del servizio di trasporto dei pazienti della cooperativa Ctr, dovuto ai tagli della sanità e all’incuranza della stessa cooperativa Ctr si propone di porre all’attenzione della comunità, questo disagio attraverso una raccolta di firme. Il problema si è palesato nel mese di agosto quando senza alcun preavviso i pazienti che prestavano cura presso il centro di via Asfodelo si sono trovati improvvisamente impossibilitati nel recarsi al centro riabilitativo. Infatti fino allo scorso mese la struttura poteva disporre di un mezzo adibito al trasporto dei disabili con personale e assistenza specializzata. Il tipo di servizio garantito dal centro era indirizzato verso delle persone che soffrono di gravi patologie deambulatorie. Ad esempio distrofia muscolare, sclerosi multipla, sindrome di Parkinson, Alzheimer, per gli adulti, mentre ritardi dello sviluppo psicomotorio, sindrome di Down, autismo, schiena bifida, invece, per i pazienti più giovani. La struttura ha dunque garantito ad una media di 20 pazienti al giorno, da tre anni a questa parte, un servizio indispensabile e di importanza vitale per numerose famiglie disagiate di Alghero. Poi ad agosto è arrivato improvviso il taglio del servizio che senza alcun preavviso ha impossibilitato la maggior parte dei pazienti al proseguo della terapia. Un fatto veramente grave e increscioso verso alcune tra le persone che più necessitano attenzioni nella nostra società. Soprattutto in virtù degli standard qualitativi europei di cui si fregia il Ctr. E questo il sistema sanitario che merita il nostro territorio? E possibile che la volontà di economizzare da parte degli attuali vertici regionali possa penalizzare i più deboli? E’ una vera vergogna che persone vittime già di pesanti patologie debbano anche essere penalizzate da un sistema sanitario approssimativo e superficiale che si basa sui numeri ma non sulle vite umane. Il movimento dei Giovani Uniti propone di aprire un serio dibattito tra amministratori locali, regionali ed operatori del settore su questo gravoso problema sociale».
Massimo Serra Responsabile Politiche SocialiGiovani Uniti |
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