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S.A. 4 febbraio 2022
Intensiva da Alghero a Ozieri: è allarme
La nota a firma dei consiglieri comunali del gruppo Futuro Comune, Raimondo Cacciotto e Ornella Piras, sul smantellamento della terapia intensiva di Alghero
Intensiva da Alghero a Ozieri: è allarme

ALGHERO - La terapia intensiva di Alghero verso Ozieri. A lanciare l'allarme sono i due consiglieri algheresi di Futuro Comune Raimondo Cacciotto e Ornella Piras. Finanziata nel 2006, realizzata durante gli anni della legislatura Pigliaru, concepita come unità coronarica, semintensiva cardiologica polispecialistica e postoperatoria, ora sembra lasciare Alghero per Ozieri. Costata 1.2 milioni di soldi pubblici, mai accreditata ed entrata in funzione solo per l’emergenza COVID durante la prima fase pandemica, è stata designata come unità COVID anche per l’ultima emergenza. «Questa scelta avrebbe sguarnito gli ospedali di Alghero e Ozieri di anestesisti per gli altri interventi chirurgici e di fatto sospeso l’attività ordinaria negli ospedali, come il direttore sanitario del presidio aveva già sancito, mettendo nero su bianco una determina perentoria, rientrata solo su pressione del consiglio comunale e su input del Dottor Sensi, DG della Asl» spiegano gli esponenti di Centro-sinistra.

E incalzano: «Ora la beffa: apprendiamo da fonti di stampa che per garantire l'apertura di Ozieri si paventa il trasferimento di personale e di macchinari e attrezzature. Ci auguriamo non sia fondata la notizia del trasferimento di personale sanitario che vedrebbe il depotenziamento dei servizi ospedalieri già in sofferenza a seguito delle ultime decisioni prese».
«Attendiamo una smentita ufficiale - proseguono Cacciotto e Piras - sull'ipotesi di trasferimento di macchinari e attrezzature ad Ozieri, ora per tamponare l'emergenza covid, un domani per garantire un reparto di TI accreditato a tutti gli effetti». E pongono dei giustificati interrogativi: «E quando mai torneranno ad Alghero? Quando mai Alghero avrà la sua TI? Si metterebbe così fine al DEA di primo livello (la rianimazione è essenziale) e alla autonomia di Alghero rispetto a Ozieri. Dove c’è un sindaco che si fa rispettare. Qui ad Alghero invece svolge quasi un ruolo di comparsa». Per questo Cacciotto e Piras chiedono la convocazione di tutte le commissioni sanità dei comuni sede di ospedale, così come peraltro concordato a sintesi del Consiglio comunale aperto dello scorso 21 gennaio: «È quanto mai opportuna una regia generale a tutela della salute dei cittadini di Alghero e del territorio tutto. Non si vive di sola emergenza, utile piuttosto a giustificare tutto e il contrario di tutto ed è ora di iniziare a programmare per dare risposta a tutte le altre esigenze sanitarie oggi trascurate».

Nella foto: Raimondo Cacciotto e Ornella Piras
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