|
Red
21 aprile 2008
Alghero caso Nazionale, «Charter contro la censura»
Scoppia la polemica per il divieto di cantare "Bella Ciao"
![]()
ALGHERO - Il divieto imposto dal sindaco di Alghero di suonare in occasione della ricorrenza della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo la popolare "Bella Ciao" diventa caso nazionale. E non bastano le chiare motivazioni addotte da Marco Tedde per far calare la polemica. Da nord a sud dell'Italia una condanna univoca. «Penso che tutti gli antifascisti debbano far sentire la loro voce, inviando messaggi di solidarietà a tutto il popolo di Alghero», scrive un lettore preoccupato. Ma in queste ore sono innumerevoli gli attestati d'incredulità che arrivano da tutte le parti d'Italia, da nord a sud, da tutte le parti politiche. C'è addiritura chi propone un volo charter per la Sardegna per contrastare questa "incredibile proposta". Dalle pagine de La Repubblica, Giuseppe Giulietti, il portavoce nazionale dell'associazione Articolo 21, sostiene che si tratta di un «preoccupante segnale di quella volontà di rimozione di valori della Resistenza che sono stati enunciati con nettezza da un autorevole esponente del Pdl come Marcello dell'Utri». «Forse il sindaco di Alghero - scrive Giulietti - non conosce neppure il testo di una canzone popolare che è un inno alla necessità di battersi fino alla morte per la libertà. Per tranquillizzarlo intervenga lo stesso Silvio Berlusconi».
|
|
|

