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Red
23 aprile 2008
Marco Tedde preoccupato: non si macchi la Liberazione
«Non ho mai dichiarato che il cantare “Bella Ciao” alzando il pugno verso il cielo costituisce azione illecita da perseguire»
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ALGHERO – Il sindaco di Alghero preoccupato, auspica «che la cerimonia della Festa della Liberazione non venga macchiata da fatti che possano turbare la solennità della Festa di tutti gli italiani». E si appella al senso di responsabilità delle forze politiche algheresi, «che hanno sempre dato esempio di tolleranza, di rispetto delle idee altrui e di partecipazione democratica». Il sindaco precisa di «non aver mai dichiarato, nonostante si cerchi di far passare il contrario, che il cantare “Bella Ciao” alzando il pugno verso il cielo costituisce azione illecita da perseguire», anzi, aggiunge «di essere certo che durante la solenne cerimonia non ci saranno disordini, e nella malaugurata ipotesi in cui dovesse essere smentito, i problemi di ordine pubblico non sarebbero di sua competenza ma di altra Autorità». Al fine di far cessare quelle che il sindaco Marco Tedde definisce «strumentalizzazioni sterili, dannose e fuori dal tempo, che la sinistra si ostina a fare circa le musiche previste dal cerimoniale del Comune di Alghero, in occasione della Festa della Liberazione», precisa che la canzone “Bella Ciao”, «peraltro bellissima e struggente», non è prevista già da alcuni anni, senza che alcuno abbia avuto a lamentarsene, mentre invece è prevista l’esecuzione dell’Inno di Mameli. «E’ evidente – per il Sindaco – che il dibattito politico cittadino risente dei riflessi di quello nazionale, ove una parte della sinistra, anche per reagire alla “debacle” elettorale, cerca di appropriarsi della Festa della Liberazione, che è la festa di tutti gli italiani, senza distinzione di orientamenti politici».
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