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26 aprile 2008
Soddisfazione del "Cantiere Sociale": solidarietà da tutta l'isola
«Non prendiamo lezioni di storia da un'accozzaglia di berlusconiani e destrimoderni, idolatri del comando e dell'imposizione né ci interessa la loro pseudo cultura e il loro tentativo di rilettura della storia»
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ALGHERO - Il Cantiere Cociale Alguer, organizzatore dello spezzone antifascista del corteo del 25 aprile, esprime grande soddisfazione per la numerosa partecipazione delle varie realtà, movimenti e singoli che si riconoscono nei valori della resistenza e dell' antifascismo e per il coinvolgimento spontaneo della cittadinanza (1500 antifascisti di ogni età presenti al corteo). Uno spezzone caldo e coloratissimo, accompagnato da una BandaLibera di giovani musicisti sardi, ha intonato il coro proibito-liberato di Bella Ciao. «Numerosissima e rumorosissima la solidarietà ricevuta da persone provenienti da tutta l'isola (Sassari, Thiesi, Oristano, persino Cagliari) -dichiarano i militanti del Cantiere- lo striscione del Cantiere Sociale, portato da giovani ventenni e da giovani sessantenni è la dimostrazione che esiste una coscienza e conoscenza storica condivisa che considera la guerra di liberazione, al di là delle svariate letture che le occasioni politiche le hanno di volta in volta dato, per quello che è stato concretamente, una lotta tra una dittatura fascista, sanguinaria e illiberale, e un insieme variegato di singoli e gruppi che consapevolmente hanno dato la vita per mettere fine a quell'orrore. Non prendiamo lezioni di storia da un'accozzaglia di berlusconiani e destrimoderni, idolatri del comando e dell'imposizione -continuano- né ci interessa la loro pseudo cultura e il loro tentativo di rilettura della storia. Ci sono e ci saranno sempre persone attente a leggere tra le righe dei divieti e delle imposizioni anche apparentemente superficiali. Ci sono e ci saranno sempre persone che, se anche per una coincidenza storica non saranno rappresentate nel parlamento italiano, non per questo butteranno alle ortiche le loro idee, le loro passioni, la loro storia e la storia di un secolo di lotte e di conquiste del movimento operaio e dell'antifascismo».
Nella foto Valdo Di Nolfo in piazza |
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