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28 aprile 2008
Dopo “Bella Ciao” bufera sul monumento ai caduti in guerra
Polemiche sulla lapide che riporta insieme partigiani e soldati della repubblica sociale
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ALGHERO – Dopo “Bella Ciao” a dividere la città è il monumento ai caduti della seconda guerra mondiale nella cui lapide sono riportati insieme, soldati di leva, partigiani e soldati della repubblica sociale italiana, quella fantoccio dei burattini di Hitler, con la rispettiva indicazione di appartenenza, ma anche qualificati tutti come persone "che donarono la vita perché l’Italia fosse libera e giusta". Ad innescare la miccia Arnaldo Bibo Cecchini, attivo professore della Facoltà di Architettura di Alghero, che, in una lettera aperta, ha chiesto rispetto al Sindaco della cittadina catalana. «Non so per quale pasticcio, disattenzione, sciatteria sia stata fatta una lapide con quella scritta – ha detto Cecchini - lei non è irragionevole e non è sciocco, si renderà conto che essa è intollerabile. Se fosse stata fatta consapevolmente sarebbe un tentativo mostruoso di stravolgere la storia, una barbarie culturale». A rispondere al professore ci pensa Gianni Sau, consigliere comunale di Alleanza Nazionale. «Non posso nasconderLe di sentirmi molto preoccupato dal contenuto della Sua lettera aperta al nostro Sindaco – scrive Sau - Ora posso comprendere il perchè alcuni giovani di sinistra abbiano tentato di fischiare l'inno nazionale, rischiando di essere denunciati per vilipendio alla nazione, per lo più studenti universitari, non condivido il vostro voler a tutti i costi "infoibare", e non a caso utilizzo tale termine, le menti dei nostri giovani con nozioni storiche di parte».
Lettera aperta al Prof. Arnaldo Bibo Cecchini Egregio arch. Cecchini, ho sempre visto in Lei uno stimato professionista, gentiluomo e ottimo moderatore. Sono sicuro che tratterà la sua materia con impegno e precisione. Noi tutti, amministratori della piccola città di Alghero, puntiamo tanto sul valore aggiunto che la facoltà di Architettura potrà dare. Se non ricordo male facoltà di cui Lei è anche Vice-Preside, con un progetto didattico che si fonda su laboratori di progettazione (“imparare facendo”). Tuttavia non posso nasconderLe di sentirmi molto preoccupato dal contenuto della Sua lettera aperta al nostro Sindaco. Come si può pensare di voler sostituire l'inno nazionale con la pur bella canzone partigian-popolare bella ciao, mi sembra che si voglia sostituire una consuetudine ad una legge; norma che per quanto possa essere giustificabile, non si può sostituire ad una LEGGE dello Stato. Ed è proprio il senso dello Stato che un docente Universitario dovrebbe manifestare, lo stato che paga mi auguro per Lei, bene, i suoi servizi. Il suo è un ruolo di Stato, perchè Lei è un dipendente dello Stato come lo erano i ragazzi di Salò allora; le cito solo alcune dichiarazioni rese da persone non certo riconducibili al DUCE: Carlo Azeglio Ciampi: I giovani di Salò "sbagliarono", ma lo fecero «credendo di servire ugualmente l'onore della propria patria», animati da un sentimento di «unità» nazionale. Il giudizio storico sulla Repubblica di Salò «non può dimenticare» che «essa appoggiò, con la sua azione, la causa del nazismo. Anche se scelte individuali di adesione furono ispirate al convincimento di fare in tal modo il proprio dovere. Contro quella causa combatterono le forze armate italiane, rimaste fedeli al giuramento prestato, in consonanza d'intenti con la risorgente Italia democratica». Oscar Luigi Scalfaro: «Dobbiamo ricordare tutti quelli che hanno pagato quell'alto prezzo. Anche quelli che si batterono per ideali che non condividiamo. Solo il leale rispetto della verità può essere la base di una vera pacificazione». Luciano Violante: "Bisogna sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per cui migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto si schierarono dalla parte di Salò e non di quella dei diritti e delle libertà". Vede caro Prof. Cecchini, non commetta lo stesso errore, il nostro caro Sindaco ad Alghero rappresenta ben 18.397 voti, circa il 65% delle preferenze assolute, eletto, come Lei ha correttamente citato, per la seconda volta. Un ottimo amministratore, persona corretta, equilibrata, un politico che fa il suo lavoro sulla base di un ottimo risultato elettorale. Guida la città con un amministrazione di centrodestra, e non gradisce di certo che i propri giovani vengano indottrinati con teorie post-Tito. Gli italiani dell’Istria, di Fiume e di Zara dovettero abbandonare le terre perse, Fertilia ricorda ancora quante persone pagarono con la vita il loro "voler essere italiani". Viviamo nella città che ricorda più di tante altre, la tragedia italiana della seconda guerra mondiale, la guerra civile. Il 25 luglio del 43' Mussolini venne arrestato e l'Italia si trovò divisa in due: nel sud, occupato dagli anglo-americani, il governo monarchico divenne cobelligerante con gli alleati; nel nord, occupato dai tedeschi, si installò la Repubblica sociale italiana diretto ancora da Mussolini, nel frattempo liberato dai tedeschi, e contro il quale si sviluppò l'azione della Resistenza. L'ultima dimostrazione del carattere terribilmente distruttivo assunto dalla guerra e dell'impossibilità di distinguere tra militari e civili fu il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, deciso dal governo statunitense. La guerra si concluse con circa 50 milioni di morti, dei quali quasi il 50% fra la popolazione civile, e con un nuovo scenario mondiale dominato dalle due superpotenze: Usa e Urss. Mi creda caro professore, fare il sessantottino nell'era di internet penso che le faccia perdere solo del tempo, relazioniamoci sull'architettura del ventennio piuttosto che sulla sua "resistenza". Sono preoccupato di quanto noi amministratori stiamo finanziando, è da diversi anni che la città di Alghero ha rinunciato all'EX Asilo Sella, contrariamente a quello che fu un lascito volontario dell'omonima famiglia, è diversi anni che avalliamo progetti e condividiamo incontri con la facoltà di Architettura, affidandoVi un settore delicato come quello della formazione universitaria. Ora: anche se talvolta le illazioni entrano a far parte della storia, mi chiedo se il vice-preside della facoltà di Architettura, possa scrivere illazioni che non sono fatti storicamente corretti. Mi rendo conto di essere più vicino al pensiero dei poveri giovani di Salò che ai partigiani di Tito, ma credo che sia su questi particolari- di effettiva difficoltà - che può accrescersi - o diminuire - la credibilità del nostro progetto comune. Ora posso comprendere il perchè alcuni giovani di sinistra abbiano tentato di fischiare l'inno nazionale, rischiando di essere denunciati per vilipendio alla nazione, per lo più studenti universitari, non condivido il vostro voler a tutti i costi "infoibare", e non a caso utilizzo tale termine, le menti dei nostri giovani con nozioni storiche di parte. La invito ad una sana e più controllata riflessione su quanto espresso in materia di "resistenza", e mi creda, proviamo ad approfondire l'argomento individuando nel nostro Sindaco la persona che ne garantirà il rango. Lui stesso ha dichiarato che il “Facismo esiste ancora perchè ci sono gli anti-fascisti”. Il Fascismo oggi non esiste più, anzi, credo sia un'offesa ai veri fascisti del ventennio parlare ancora oggi di "fascisti". A buon intenditore ... Non me ne voglia, caro prof. Cecchini, neanche io vorrei far perdere del tempo a Lei, ma credo, a nome di tutto il popolo della destra algherese, per rispetto alla reciproca dignità, fedeli alla patria o traditori, per il bene comune e con il buon senso che dovrebbe contraddistinguere un docente universitario, organizzi pure con noi un incontro pubblico, concorderemo volentieri con lei le modalità: A Noi .....Viva l'ITALIA! Gianni Sau Consigliere comunale di Alleanza Nazionale |
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