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30 aprile 2008
Monumento ai Caduti: «Grave sgarbo istituzionale»
Valdo Di Nolfo pronto a portare la questione in Consiglio comunale
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ALGHERO - «Un grave sgarbo istituzionale». Così giudica Valdo Di Nolfo l’intervento di Gianni Sau in risposta alla lettera del Prof. Arnaldo Cecchini sul monumento ai caduti della seconda guerra mondiale nella cui lapide sono riportati insieme, soldati di leva, partigiani e soldati della repubblica sociale italiana, quella fantoccio dei burattini di Hitler, con la rispettiva indicazione di appartenenza, ma anche qualificati tutti come persone "che donarono la vita perché l’Italia fosse libera e giusta". «Se uno dei massimi intellettuali che vivono in città ritiene di dover scrivere al Sindaco –afferma Di Nolfo- è il Sindaco che deve rispondere, non un consigliere comunale». «Se poi il Sindaco non dovesse rispondere –continua il Consigliere di Alghero Viva- mi vedrò costretto a portare la questione della lapide revisionista di Porta Terra in consiglio comunale».
Lettera di Valdo Di Nolfo Caro Gianni, ho appeso con stupore che alla lettera che il prof. Cecchini ha indirizzato al Sindaco, lettera rispettosa e di alto profilo storico e intellettuale, hai risposto tu, con più basso profilo storico e intellettuale, ma questo era inevitabile, e con molto meno rispetto, e questo francamente te lo potevi risparmiare. Considero il fatto un grave sgarbo istituzionale: se uno dei massimi intellettuali che vivono in città ritiene di dover scrivere al Sindaco, è il Sindaco che deve rispondere, non un consigliere comunale. In attesa che il Sindaco divulghi la sua risposta (mi auguro che lo faccia, sono proprio curioso di sentire come si può giustificare questa "barbarie culturale", qui la spiegazione della "canzone struggente che non esprime fratellanza" mi sa che non basta) e che tu porga le tue scuse al professor Cecchini per gli insulti che gli hai riservato, voglio dirti un paio di cose io, dato che ricopriamo lo stesso ruolo. Se poi il Sindaco non dovesse rispondere mi vedrò costretto a portare la questione della lapide revisionista di Porta Terra in consiglio comunale, così potrai esprimere le tue opinioni nel luogo che ti compete e noi tutti avremo il piacere di sentire la tua voce. Non voglio fare l'avvocato d'ufficio del prof. Cecchini, che non ne ha bisogno, come hai potuto notare dalla sua risposta alla tua sortita. Ma alcune delle cose che dici mi sembrano di una gravità tale da riguardare tutti, e non solo te e il professor Cecchini. Nella tua lettera ci sono, nell'ordine, affermazioni mistificatorie della realtà, della storia, e intimidazioni di stampo, questo sì, fascista. Tiri in ballo la gerarchia delle fonti (legge contro consuetudine) a sproposito e facendo dire al professor Cecchini quello che non ha detto né lui né nessun altro: nessuno vuole sostituire Bella Ciao all'inno di Mameli! Citi poi piegandole al tuo delirio revisionista frasi di Scalfaro, Ciampi e Violante. Frasi che dicono la stessa cosa: fatta salva la pietà per tutti i morti, gli italiani che scelsero di combattere a fianco dei nazisti nella repubblica fantoccio di Salò, stavano dalla parte sbagliata, dalla parte della dittatura feroce e sanguinaria contro la parte di combatteva per la libertà. La stessa cosa che dice Cecchini nella sua lettera e che ha detto perfino il Sindaco nel suo discorso del 25 Aprile, che io ho letto sulla stampa (mentre lo pronunciava ero, come sai, in piazza insieme a 1500 persone): "con tragica coerenza scelsero la parte sbagliata". Ma il peggio della tua lettera deva ancora arrivare, e mi riferisco al passaggio in cui ricordi a Cecchini che l'Amministrazione Comunale finanzia la facoltà di Architettura e che sei preoccupato che i suoi professori indottrinino i giovani con teorie post-Tito. Che cosa vuoi insinuare, Gianni, che siccome la facoltà la finanziate in parte voi, i professori, anche quelli che mi risulta non si occupino di materie storiche, devono insegnare la storia come dite voi, oppure stare zitti? E se invece, giustamente e legittimamente, esprimono, con cultura e rispetto, opinioni contrarie alle vostre, cosa fate, chiudete i rubinetti, vi fate restituire l'Asilo Sella? Spero che tu, mentre stendevi quelle tue righe, non ti sia reso conto della gravità delle tue affermazioni. Oppure, più probabilmente, ti sei sentito legittimato dalle recenti affermazioni dei cattivi maestri che guidano la tua coalizione. Nelle ultime settimane la maggioranza che guida la città ha risposto ad accuse politiche e circostanziate da fatti con accuse personali, insulti e calunnie dal sapore ricattatorio. Elias Vacca ricorda a Mario Conoci che ha cambiato diverse volte partito (un fatto) e si sente rispondere con pesantissime accuse personali (la casta eccetera), sulla questione Swap l'assessore Caria, invece di chiedere scusa alla città, o di provare a smentire il più autorevole quotidiano economico d'Europa, non trova di meglio che calunniare Matteo Tedde accusandolo di supposti "conflitti d'interesse", o inventare intrecci fantapolitici che vedono una "armata del male" composta da una banca, Confindustria, Il sole 24 ore, studi di consulenza finanziaria indipendenti, tutti contro il povero Comune di Alghero. So che tu, Gianni, non sei nuovo a queste intemerate da storico improvvisato. Ricordo che prima delle elezioni hai organizzato la presentazione di un volume di saggistica pseudostorica che sosteneva, udite udite, che il razzismo fosse nato dall'illuminismo. Una teoria scientificamente attendibile quanto quelle che sostengono l'esistenza degli alieni. Tra l'altro, avresti risparmiato organizzando l'iniziativa nella tua automobile invece di affittare una sala conferenze, dato che c'erano cinque spettatori. Caro Gianni, tu fai parte di quella corrente di Alleanza Nazionale che non ha mai rinnegato il fascismo, da te certe affermazioni ce le si aspetta. A te, per quanto sia terribile, deve sembrare normale pensare di dover riscrivere la storia e poter decidere cosa si deve insegnare all'Università perché si è vinto le elezioni. Ti do una notizia che ti farà cadere dalla sedia: la storia la scrivono gli storici, in base ai documenti, non i consiglieri comunali di Alghero, anche se hanno vinto le elezioni. Le ultime settimane dimostrano quanto fosse vero quello che io ho sostenuto nel mio primissimo intervento in Consiglio Comunale, rispondendo all'appello ai moderati del sindaco. Non siete moderati, dissi, ma conservatori e reazionari. Del tuo fascismo esibito e un po' folkloristico (a parte la gravissima affermazione sui finanziamenti all'università) non è meno pericoloso il conservatorismo populista del Sindaco e dei suoi "derivati", perché subdolo e mascherato da un'apparenza di democraticità. L'uso sistematico dell'insulto e della calunnia come prassi politica, come dimostrano le dichiarazioni che ho citato, lo sdoganamento di quella che il Sindaco in consiglio ha chiamato con un eufemismo "attività di lobby", che altro non è che la prevalenza dell'interesse privato sull'interesse generale, l'arroganza con cui ogni minuto si richiama il risultato elettorale, l'amministrare la cosa pubblica come fosse proprietà privata, per cui si fanno rischiosissimi investimenti con i soldi dei cittadini mettendo a repentaglio le casse comunali: dove sta il moderatismo in tutto questo? Se, come sembra, l'ultimo straccio di moderatismo politico, l'UDC, abbandonerà la maggioranza, la maschera sarà definitivamente gettata. I fischi all'inno nazionale durante il controcorteo del 25 aprile che tu, nel tuo delirio revisionista, ritieni siano responsabilità dei professori "rossi", io non li ho sentiti. Ero in testa al corteo e qualche fischio è volato dalla parte finale. Erano pochi, solo in una stazione del corteo, e sono stati subito coperti dal gioioso e imponente coro di "Bella Ciao". Ho sentito molti che lo ascoltavano in silenzio, l'inno, e molti che lo cantavano, così come cantavano "Bella ciao". Noi siamo fatti così, non vietiamo, come fa il tuo sindaco, lasciamo che la gente si esprima liberamente. Me se ti scandalizzano così tanto i fischi all'inno nazionale, perché stai in un partito che governa con quelli che volevano usare il tricolore come carta igienica, e per questo, loro sì, sono stati condannati per vilipendio (mi riferisco ai leader della Lega Nord, naturalmente)? Guarda la trave nel tuo occhio, Gianni, prima di criticare la pagliuzza negli occhi degli altri. Infine, Cecchini invita il Sindaco ad un pubblico confronto, e tu lo vuoi ridurre al ruolo di moderatore per partecipare tu all'incontro? Doppio sgarbo istituzionale, uno al sindaco e uno a Cecchini. Fattene una ragione Gianni, se il Sindaco accetterà, come mi auguro, l'invito di Cecchini, io e te assisteremo tra il pubblico. Se vuoi esprimere il tuo minestrone di luoghi comuni revisionisti (Salò, le foibe, il sessantotto, l'illuminismo tutto insieme così come viene) mi sa che ti devi organizzare un incontro da solo. Sperando che vengano più di cinque persone. Ti saluto, Valdo |
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