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S.A.
15:00
«Advisor Regione boccia la fusione degli scali»
Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde ritorna sulla fusione degli aeroporti sardi e lo fa mettendo in luce la posizione dell’advisor incaricato dalla Regione, un importante studio legale meneghino, che certifica: «l’operazione sugli aeroporti è sbagliata, squilibrata e potenzialmente dannosa per l’interesse pubblico»

ALGHERO - «Lo avevamo detto, e oggi arriva la conferma: tanto tuonò che piovve. Secondo autorevoli organi di stampa, anche l’advisor incaricato dalla Regione, un importante studio legale meneghino, in linea con i rilievi della Corte dei Conti, «certifica che l’operazione sugli aeroporti è sbagliata, squilibrata e potenzialmente dannosa per l’interesse pubblico». Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde ritorna sulla fusione degli aeroporti sardi.
«Tutte le criticità che avevamo denunciato – prosegue Tedde – emergono con chiarezza: non solo un impianto debole, ma una vera e propria operazione a perdere, che non garantisce né governance né tutela dell’interesse pubblico, e che impone alla Regione di pagare senza decidere». Tedde ribadisce il proprio favore, in linea di principio, all’integrazione del sistema aeroportuale sardo, ma solo all’interno di un modello chiaro e realmente pubblico: «Serve una rete regionale che assegni mission specifiche a ciascuno scalo e protegga l’anello più fragile, l’aeroporto di Alghero. Il suo rilancio e la sua salvaguardia non sono negoziabili».
Nel mirino del consigliere azzurro finiscono metodo e contenuti dell’operazione: «Siamo di fronte a un term sheet non pubblicato, che rende opaco un atto formalmente pubblico. Ma soprattutto emergono clausole capestro: i soci privati potranno liberamente dismettere le quote, mentre Regione e Camera di Commercio restano vincolate e limitate, senza possibilità di valorizzare realmente la propria partecipazione». «È una demolizione preventiva del valore delle quote pubbliche – attacca Tedde – con un evidente rischio di danno erariale. La Regione conferisce asset a pieno valore ma si ritrova con una partecipazione debole, compressa nei diritti e nella capacità decisionale. Un’operazione asfittica che potrebbe essere letta anche come un paravento per aiuti di Stato, esponendo la Sardegna a rilievi europei».
Per Tedde, inoltre, «si tratta di una scelta che tradisce apertamente il programma elettorale della Presidente Alessandra Todde, che prevedeva il rafforzamento del ruolo pubblico nella governance aeroportuale e il controllo strategico del sistema da parte della Regione». «La verità – conclude Tedde – è che oggi anche l’advisor conferma ciò che denunciamo da tempo: questa operazione non tutela l’interesse pubblico e non regge sul piano economico e giuridico. Per questo chiediamo l’immediata pubblicazione del term sheet e soprattutto lo stop dell’operazione. L’integrazione può essere un’opportunità, ma non così: non con un contratto capestro, non a scapito della Sardegna e degli aeroporti, a partire da Alghero».
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