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A Sassari il docufilm su su Mark Fisher
Arriva a Sassari, per la prima volta, “We are making a film about Mark Fisher”, il docufilm dedicato a uno degli autori più rilevanti del dibattito culturale degli ultimi due decenni, che sarà proiettato martedì 21 aprile 2026, alle 18, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Sassari di piazza Tola

SASSARI – «Stiamo facendo un film su Mark Fisher e ora che lo stai guardando lo stai facendo anche tu». Arriva a Sassari, per la prima volta, “We are making a film about Mark Fisher”, il docufilm dedicato a uno degli autori più rilevanti del dibattito culturale degli ultimi due decenni, che sarà proiettato martedì 21 aprile 2026, alle 18, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Sassari di Piazza Tola. Organizzata dal Colombre Aps e dalla Biblioteca Comunale, la proiezione - a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti - permetterà agli spettatori di scoprire le tante sfaccettature del pensiero di Mark Fisher e di respirare le atmosfere che circondano le sue idee e che lo hanno appassionato.
«Fischia e verrò da te, ragazzo mio». C’è un fischietto sulla spiaggia, abbandonato da chissà chi e usato chissà dove. Un fischietto che sembra quasi evocare Mark Fisher, che compare sullo schermo per esporre le sue teorie, spostandosi ora dentro un argomento, ora in un altro, come a condurre gli spettatori in un viaggio a tappe nel suo universo. “We are making a film about Mark Fisher” non è un semplice docufilm, ma un vero e proprio omaggio ideato dagli artisti visuali Sophie Mellor e Simon Poulter e realizzato dal collettivo Close e Remote, che da Mark Fisher fu ispirato. Tutto è cominciato con una chiamata via Instagram, alla quale hanno risposto oltre 70 artisti, tra cui videomaker e critici, che tra il 2024 e il 2025 hanno messo a disposizione e a titolo volontario le proprie competenze, dando così vita a un progetto che rispecchia idealmente le pratiche teorizzate dal loro mentore.
Il risultato è un biopic originale, un esperimento audiovisivo, realizzato con un budget ridotto all’osso, che esplora l’intero universo del pensatore britannico, ponendosi una domanda fondamentale: se Mark Fisher fosse ancora vivo, cosa direbbe del mondo che stiamo vivendo? Il docufilm prova così a rispondere su quanto del suo pensiero sia rimasto al giorno d’oggi e quanto le sue teorie si siano avverate, concentrandosi anche su quello che potrebbe accadere in futuro. Se Mark Fisher fosse qui, si domandano i realizzatori del docufilm, cosa penserebbe degli eventi che stanno stravolgendo la geopolitica, come la guerra fra Ucraina e Russia? Apprezzerebbe le nuove tecnologie, ad esempio l’intelligenza artificiale?
Mark Fisher Descrivere in poche righe chi sia Mark Fisher e il suo pensiero è pressoché impossibile, proprio per via della sua immensa attività di filosofo e critico culturale. Nato a Leicester nel 1968 e morto prematuramente nel 2017, Fisher è stato capace di muoversi attraverso le diverse influenze del suo tempo, senza esserne sopraffatto, dedicandosi alla critica del marxismo, dell’etica contemporanea, dell’estetica del ventunesimo secolo. Con il suo approccio mai banale, ha intrecciato musica, cinema e teoria politica, influenzando una generazione di studenti, molti dei quali suoi allievi alla Goldsmiths, University of London.
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