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S.A. 20:23
All’Asinara giovani in campo per la ricerca
Con il progetto EUNICoast l’Università di Sassari coinvolge trenta studenti in attività sul campo, workshop e analisi dedicate alla tutela ambientale e al futuro delle zone costiere. Nella sede di Alle Cantine - Tenute Stintino un laboratorio sui temi delle plastiche e la loro diffusione in mare
All’Asinara giovani in campo per la ricerca

STINTINO - Per alcuni giorni il territorio di Stintino diventa un laboratorio a cielo aperto dove ambiente, ricerca e formazione universitaria si incontrano tra la costa, quella delle Tonnare, e la campagna di Pozzo San Nicola. È qui che trenta studenti arrivati da diversi Paesi europei stanno partecipando al programma “Ecology and economics for the management of protected areas”, promosso dall’Alleanza europea EUNICoast insieme all’Università di Sassari. L’iniziativa si sta svolgendo tra Sassari, Stintino e l’Asinara e rappresenta uno dei percorsi formativi internazionali sviluppati all’interno di EUNICoast, la rete europea delle Università delle Isole, dei Porti e dei Territori Costieri. Il progetto coinvolge gli atenei di Sassari, Le Havre, Azzorre, Patrasso, Dubrovnik, Baleari, Burgas, Stettino, Straslund, Aland, Antille e Isole Faroe, con l’obiettivo di costruire nuovi modelli di cooperazione universitaria europea attraverso attività didattiche, ricerca e formazione condivisa.

Il programma in corso nel nord Sardegna è un Bip, Blended intensive programme, che unisce lezioni online e attività sul campo. Ed è proprio durante il trasferimento verso Stintino che il percorso ha fatto due tappe simboliche: aPozzo San Nicola, negli spazi di “Alle Cantine – Tenute Stintino”, e alle Tonnare, dove in questi giorni è in corso il meeting Europarc dedicato alla Carta europea del turismo sostenibile. Nelle sale di “Alle Cantine – Tenute Stintino” gli studenti, divisi in gruppi di lavoro, hanno affrontato uno dei temi ambientali più urgenti per le aree costiere: la diffusione delle plastiche negli ecosistemi terrestri e marini. Il laboratorio, realizzato con il supporto di Plastic Free Onlus, ha portato all’elaborazione di proposte operative che confluiranno in un documento destinato all’Ente Parco e alle amministrazioni locali dell’area.

«L’obiettivo è quello di mettere gli studenti davanti a problemi reali, che riguardano da vicino i territori costieri e le comunità che li vivono ogni giorno - spiega il professor Marco Vannini del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Sassari -. Quando si parla di aree protette non basta una sola competenza. Servono punti di vista diversi, confronto e collaborazione continua tra università, istituzioni e territorio». Alle Tonnare di Stintino, invece, il gruppo di studenti partecipa ai workshop del meeting Europarc, entrando in contatto con esperienze e modelli europei legati al turismo sostenibile e alla tutela ambientale. «Abbiamo accolto con piacere questa attività perché crediamo che luoghi come il nostro debbano diventare spazi di confronto sui temi ambientali e sulla sostenibilità - sottolinea Antonio Diana di Alle Cantine – Tenute Stintino -. Parlare di plastiche disperse nell’ambiente davanti a studenti provenienti da diversi Paesi europei significa costruire consapevolezza e responsabilità condivise». Per l’Università di Sassari il progetto è coordinato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali attraverso il gruppo di lavoro della SEE – Scuola di Ecologia ed Economia composto da Gianfranco Atzeni, Andrea Belmartino, Giulia Ceccherelli, Marta Meleddu, Manuela Pulina, Ester Sanna e Marco Vannini.



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